Sicurezza
La zona industriale come una discarica
Massiccio abbandono di rifiuti nell’area vicina alle pale eoliche
PONTEDERA. La lotta all’abbandono selvaggio dei rifiuti ha una nuova frontiera, la zona industriale del Pip 3, quello che doveva essere la nuova area d’insediamento produttivo di Pontedera e che la crisi ha invece impedito di svilupparsi a pieno.
Ma che sta diventando una zona ideale dove scaricare ogni tipo di rifiuto: edili, arredamento vecchio, spazzatura da appartamento, sacchi neri con dentro di tutto, frigoriferi vecchi.
La strada con il cumulo di rifiuti maggiore si trova in via Marco Biagi, la strada che porta dalla fabbrica della Mitsuba al magazzino della Lidl.
All’ombra di una delle quattro pale eoliche c’è una vera e propria discarica di materiali edili in prevalenza, ma con un corollario di spazzatura di varia natura che la catalogazione diventa impossibile. Così com’è davvero difficile non vedere uno scempio simile, visto che si trova sull’asfalto, davanti a un capannone in costruzione. Una collinetta visibile anche dal satellite, considerato che si vede anche con Google maps.
Quell’area è come se fosse abbandonata da Dio, malgrado la presenza di aziende con auto e mezzi pesanti in continuo movimento. In un parcheggio della stessa via Biagi, infatti, si trova un’altra discarica abusiva, con una poltrona in bella vista circondata da spazzatura e materiali usati per l’edilizia gettati senza rischio di essere sorpresi. Una distesa di spazzatura che sfocia nel campo adiacente in cui s’intravedono tantissimi mattoni e calcinacci smaltiti in maniera non certo idonea.
Se si pensa che in quella porzione di Pontedera c’è una struttura di Ecofor e che Geofor è molto vicina in linea d’aria, quello che si vede sembra proprio una beffa ai vari centri di raccolta, alle discariche regolari, al sistema di smaltimento dei rifiuti e per quei cittadini e le aziende che pagano regolarmente le bollette o che spendono soldi per smaltire i propri materiali di scarto.
Difficile intercettare i furbetti dei rifiuti, ma la zona industriale a ridosso dello Scolmatore e di viale America, se non tutelata, rischia di trasformarsi nella pattumiera di chi se ne frega di norme civiche e leggi in difesa dell’ambiente. (a.q.)
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