Il Tirreno

Pontedera

Antonelli-Ceccardi, è subito scontro

+di Sabrina Chiellini
Antonelli-Ceccardi, è subito scontro

La leghista ha accusato il sindaco Pd d’aver dato scarse informazioni su un caso di presunti maltrattamenti in una scuola

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CASCINA. Sulla lotta al degrado e la mobilità urbana i cinque candidati alla carica di sindaco di Cascina, ai microfoni di Punto Radio, riescono a trovare convergenze. Ma il vero motivo conduttore della campagna elettorale per le amministrative del 5 giugno e l’obiettivo dei quattro candidati che sfidano il sindaco uscente, Alessio Antonelli, Pd, è portare Cascina al ballottaggio. Anzi, i Cinque Stelle sperano di bissare la vittoria di Livorno e il candidato Claudio Loconsole si è pure guadagnato i complimenti di Antonelli che ne ha condiviso i toni e metodi che sono diversi, a suo dire, da quelli degli altri candidati. «Ben venga il confronto, ma non siamo in un ring», ha osservato il primo cittadino, che pure ha ventilato di querelare l’esponente della Lega, Ceccardi, quando lo ha accusato di non avere dato informazioni sufficienti - lei ha detto “insabbiare” - su presunti maltrattamenti in una scuola.

Quello di ieri, dunque, è stato il primo faccia a faccia tra i candidati. Antonelli è sostenuto da una coalizione composta da Pd, Sinistra Italiana per Cascina, Cittadini per Cascina, In Lista per Cascina, Riformisti per Cascina e Cascini@mo. Ceccardi è sostenuta da Lega Nord, Forza Italia e Liste civiche con Giorgia Meloni - Fratelli d'Italia (Noi Adesso Cascina e Donne di Cascina). Michele Parrini è il candidato di Progetto Cascina; Claudio Loconsole dei Cinque Stelle; Mario Minuti della Sinistra e i Comunisti - Alternativa per Cascina.

Antonelli ha detto di voler puntare, tra l’altro, su scuola e associazionismo. Ma l’argomento scuola ha mandato su tutte le furie la leghista che ha chiesto al sindaco di spiegare cosa «è successo in un asilo di Cascina. C’è stata una denuncia e poi tutto è stato messo a tacere». Minuti, che ha condiviso con Antonelli parte della legislatura, ha ribadito come mai ha lasciato la maggioranza: «Antonelli ha governato poco, ha fatto molte promesse. Non ha realizzato i progetti decisi con i cittadini. Così come si è lasciato sfuggire l’opportunità di portare Ikea a Cascina».

Il candidato del Movimento Cinque Stelle pensa a restituire al comune un ruolo centrale nelle politiche d’area: «Mi sono candidato perché Cascina merita di più a cominciare dal piano turistico».

L’arrivo di un supermercato nell’ex mostra del mobilio non piace a nessuno dei candidati alternativi ad Antonelli.

Così come tutti sono d’accordo che sulla questione dei profughi alla Tinaia il Comune non ha dato informazioni sufficienti.

Non sono mancate curiosità. Il circolo di Zambra non ha concesso gli spazi per presentare la lista di Parrini. «Dicono d’aver ricevuto pressioni per dirci no», ha spiegato Parrini. «Se volete intercedo con qualche comunista», ha risposto Antonelli spiegando che anche la sua lista non ha trovato spazio a Via di Corte. Ceccardi ha anticipato il ritorno di Matteo Salvini e dell’onorevole Marco Rondini a Cascina: quest’ultimo visiterà La Tinaia domenica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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