Il dolore
A S. Croce il 35,5% degli alunni è straniero
SANTA CROCE. L’incidenza degli alunni stranieri sul totale degli iscritti nelle scuole di Santa Croce sull’Arno è del 35,5%, valore che pone il comune conciario al secondo posto in Italia. È quanto...
SANTA CROCE. L’incidenza degli alunni stranieri sul totale degli iscritti nelle scuole di Santa Croce sull’Arno è del 35,5%, valore che pone il comune conciario al secondo posto in Italia.
È quanto emerge dal rapporto “Alunni con cittadinanza non italiana”, curato dal Ministero dell'Istruzione e da Fondazione Ismu, presentato a Milano.
Il quadro della situazione degli studenti stranieri in Italia è descritto da due tendenze opposte.
Da una parte la stabilizzazione, con i nati in Italia che rappresentano il 55,3% del totale degli alunni stranieri, e che dal 2007/2008 al 2014/2015 sono quadruplicati (da 8.111 a 34.788).
Dall'altra parte l'emergenza sbarchi, con l'arrivo anche nelle scuole di sempre più minori immigrati non accompagnati, accolti soprattutto in Sicilia, Calabria e Puglia.
Guardando alle nazioni di provenienza, i compagni di classe stranieri in Italia sono soprattutto romeni (157.153), albanesi (108.331) e marocchini (101.584).
In aumento anche i disabili stranieri, che sono più di 28mila e rappresentano il 12% degli studenti con disabilità, e gli iscritti a scuola provenienti da gruppi rom, sinti e caminanti, 12.473 nel 2014/2015 di cui 780 in più dell'anno precedente.
Nelle scuole di Baranzate, in provincia di Milano, ogni 100 alunni 53 sono stranieri. Se si guarda ai valori assoluti, ci sono ovviamente le città più popolose (Roma in testa) in cima alla classifica per numero di alunni stranieri.
Ma se si conta quanto la loro presenza incida sul totale degli studenti, i piccoli comuni sono ai primi posti.
Dopo Baranzate, dove l'incidenza di stranieri è del 53,4%, ci sono appunto Santa Croce sull'Arno con il 35,5% e un altro comune dell’hinterland milanese, Pioltello con il 31,3%.
In tutti e tre i casi (e la tendenza è la stessa anche nel resto della classifica) si tratta soprattutto di ragazzi stranieri nati in Italia e soltanto poche decine sono quelli arrivati qui per la prima volta.
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