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Pontedera

Tumori al seno, maxi centro lancia la sfida a Veronesi

Nasce una struttura specialistica provinciale: «Cure al top su tutto il territorio» La dottoressa Manuela Roncella guiderà il pool di super specialisti

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PONTEDERA. Gli interventi chirurgici più complessi confluiranno tutti su Cisanello. Ma se servirà a sfoltire le liste d’attesa, invece, pazienti che abbiano iniziato il percorso clinico a Pisa potranno anche essere operate a Pontedera. In ogni caso sarà un pool di chirurghi coordinato da un medico del policlinico a guidare le sale operatorie e le visite per le pazienti ricoverate al Lotti. È su questi presupposti che è appena nato il Centro senologico della provincia di Pisa.

Asl della Toscana Nord Ovest e Azienda ospedaliera e universitaria hanno appena varato l’accordo che dota la Toscana di un polo in grado di entrare nella rosa dei primi cinque istituti specializzati nella cura del tumore al seno in Italia. Oggi infatti il reparto guidato da Manuela Roncella a Cisanello è al decimo posto nelle classifiche dell’Agenas, l’agenzia nazionale che valuta gli ospedali italiani sulla base degli esiti sanitari. L’unità operativa macina 638 interventi chirurgici alla mammella ogni anno, attraendo donne anche dalle altre regioni. Grazie agli 80 casi di Pontedera, il nuovo centro per il tumore al seno si attesterà su circa 720 casi, riuscendo così ad agganciare il Gemelli di Roma e Careggi, oggi rispettivamente al quinto e al quarto posto con 738 e 761 operazioni all’anno, e ad avvicinare perfino l’Istituto Europeo di Oncologia di Umberto Veronesi. L’integrazione potrebbe proiettare il nuovo centro pisano nei primissimi posti. Lo sa Carlo Tomassini, direttore dell’Aoup, che con la creazione dei centri specializzati su singole patologie importanti vorrebbe dare un nuovo assetto a tutto il policlinico. Non è un caso che a dirigere il nuovo polo provinciale allora sarà proprio la dottoressa Roncella, una dei migliori chirurghi italiani. E che a un suo allievo, Matteo Ghilli, sia affidato il percorso chirurgico al Lotti. Una volta a settimana, infatti, due chirurghi di Cisanello andranno ad operare al Lotti dalle 8 alle 16 e sempre lì , una volta a settimana, si svolgeranno visite e riunioni per programmare le attività in sala.

L’accordo prevede la costituzione di un pool chirurgico «dinamico», con i medici che potrebbero spostarsi e comunque a lavorare in team. E se Pisa guadagnerà casi complessi con cui accrescere la sua attrattività internazionale, Pontedera potrà potenziarsi, perché un chirurgo del Lotti svolgerà periodi di formazione a Cisanello. Con un «duplice obiettivo», scrivono Asl e Aoup nella delibera siglata due giorni fa: portare la competenza dei medici in provincia a «buoni livelli» e colmare l’assenza dei due medici del reparto pisano nei giorni in cui la squadra si sposta a Pontedera.

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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