Tari, al Comune manca un milione Caccia agli evasori
Guarneri (Progetto): «Tasse troppo alte, ma è anomalo il ricorso ad anticipazioni di cassa per 316 giorni nel 2015»
VOLTERRA. Da un milione 873mila e 190 euro a 2 milioni 192mila e 575. È il salto fatto dalla tassa dei rifiuti nel Comune di Volterra dal punto di vista delle entrate tributarie previste dall’amministrazione tra il 2013 e il 2015. Un aumento vertiginoso destinato a crescere ulteriormente quest’anno a causa dei fatti noti legati alla chiusura della discarica di Buriano e l’obbligo di trasportare l’immondizia nel sito di Legoli, gestito dalla Belvedere di Peccioli. Un rincaro che porta anche a un livello di evasione notevole e che rappresenta un bel problema per le casse di Palazzo dei Priori.
«Se nel 2014 le somme non pagate della Tari erano pari al 10% del totale - dice Sonia Guarneri, del gruppo di opposizione in consiglio comunale “Progetto Comune” - nel 2015 questo dato è raddoppiato, giungendo a essere il 20% delle somme complessive, pari a 492.584,99 euro. Me nel 2013 questo dato era 259.495,99. Questo vuol dire che il livello di tassazione a Volterra si è alzato troppo rispetto alle possibilità delle persone. Ma anche che l’attività di recupero dei soldi dovuti non è particolarmente efficace». In tutto, gli ammanchi per mancati pagamenti della Tari sono 1.051.375, 78 euro. E quando un Comune fa ricorso per 316 giorni all’anno ad anticipazioni di cassa, con un utilizzo medio delle anticipazioni di un milione 573mila e 942 euro significa che serve un cambiamento radicale.
«Prima di tutto, però, Ooccorre capire i motivi di questa situazione - riprende Guarneri - visto che il Comune, fino al 2014 ha sempre avuto oltre 5 milioni in tesoreria. Poi è arrivato il crollo delle mura e dello Sperone, i cui oltre 4 milioni di lavori sono stati pagati dal Comune con la Regione che ha restituito circa tre milioni. Ma la situazione di cassa nel 2015 è pari a 564.602 euro e dagli uffici, in una riunione della commissione bilancio, ci è stato detto che il massiccio ricorso alle anticipazioni di cassa ormai è strutturale. Dove sono andati a finire questi soldi?».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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