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Rissa e spedizione punitiva Sei condanne, due assoluzioni

Rissa e spedizione punitiva Sei condanne, due assoluzioni

PONTEDERA. Di confusione ne crearono abbastanza, al punto che dopo una lite sfociata in una rissa con conseguente spedizione punitiva la polizia fermò circa 50 rom (tra kosovari e macedoni) e una...

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PONTEDERA. Di confusione ne crearono abbastanza, al punto che dopo una lite sfociata in una rissa con conseguente spedizione punitiva la polizia fermò circa 50 rom (tra kosovari e macedoni) e una ventina finirono in manette, molti dei quali inseriti nei progetti di accoglienza voluti dal Comune di Pisa e dalla Società della salute. Una rissa con sparatoria, ipotizzarono gli investigatori, intervenuti al campo nomadi di Coltano dopo che alcuni rom erano finiti all’ospedale.

I due gruppi contrapposti si ritrovarono al centro di un blitz, a metà gennaio 2008, al campo nomadi di Coltano e in due case, a Marina e a Gello di Ponsacco, nel podere Cincinnato.

Secondo il pubblico ministero, Giancarlo Dominijanni, prima c’era stata una rissa che era stata seguita da due spedizioni punitive finite con cinque persone accoltellate e l’esplosione di colpi di pistola in viale D’Annunzio, con tanto di bossoli ritrovati.

Ci sono voluti 8 anni - e questo è un aspetto su cui riflettere - per arrivare a una sentenza di primo grado per una vicenda che aveva creato un grave allarme sociale, anche se oggi gli avvocati della difesa, che hanno chiesto l’assoluzione degli imputati, in tribunale non hanno avuto difficoltà a dire che la storia, per come era stata ricostruita dalla polizia, era stata ingigantita e che i due gruppi dopo quella lite avevano trovato un punto d’accordo. Non solo, molti degli imputati, a dire della difesa, erano intervenuti per sedare una lite.

Il pm ha chiesto per gli otto imputati, che hanno comunque ruoli diversi nella vicenda, pene superiori a 50 anni di reclusione complessivi. Il tribunale - il primo collegio penale presieduto da Pietro Murano - ha emesso sei condanne e assolto due degli 8 otto imputati accusati a vario titolo di lesioni personali, danneggiamento oltre che di violazioni della legge sulle armi.

Agim Zuka, 34 anni, di Pontedera, è stato condannato a 5 anni e 5 mesi di reclusione; Alija Zuka, di Pontedera, 27 anni, a 3 anni; Ismet Dubovic, 42 anni, a 5 anni di carcere; Ramiz Dubovic, 39 anni, a 5 anni e 5 mesi; Agron Asani, classe 1980, a 5 anni, Francesco Hajrizi, 36 anni, a 3 anni di carcere. Assolti Erizon Mahmuti, 44 anni e Halil Marolli, 55 anni, residenti in provincia di Pisa, alcuni dei quali sono parenti della sposa bambina, costretta a subire violenza sessuale.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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