Gioco
«Cascina ha fatto la sua parte sull’accoglienza, ora tocca al resto della provincia»
Ecco cosa ha risposto il sindaco Antonelli (nella foto), per iscritto, al Tirreno che chiedeva di sapere quando il Comune ha saputo del progetto accoglienza alla Tinaia. «Quando la prefettura ha...
Ecco cosa ha risposto il sindaco Antonelli (nella foto), per iscritto, al Tirreno che chiedeva di sapere quando il Comune ha saputo del progetto accoglienza alla Tinaia. «Quando la prefettura ha chiamato i sindaci dei comuni della provincia di Pisa a fronteggiare la situazione dell'emergenza profughi, ho dato, come la stragrande maggioranza dei primi cittadini, la disponibilità del Comune di Cascina e ho dato la mia parola di sindaco al prefetto che Cascina avrebbe fatto la sua parte. Disponibilità che non poteva non tradursi in un assenso preventivo a coloro che avrebbero partecipato al bando della prefettura.
Ho dichiarato più volte pubblicamente, nel corso di varie iniziative, l'ultima in piazza il 25 aprile scorso, di fronte a centinaia di persone, nel corso della celebrazione del 71esimo anniversario della Liberazione, di aver dato la disponibilità alla prefettura ad accogliere profughi sul nostro territorio in strutture di cui la stessa prefettura aveva l'onere di verificare l'idoneità
Quello che ho contestato è stato il modo con cui è stato disposto il trasferimento dei profughi nella nostra città, senza consentire una giusta informazione e creando le premesse per allarmismi e strumentalizzazioni.
Concludo che Cascina ha quindi fatto la sua parte, ha mantenuto i suoi impegni. Ora tocca a tutto il resto della provincia. Sono certo che il prefetto riconosca il nostro impegno a far parte di un sistema di accoglienza diffusa. Cascina non ha detto not in my backyard!» (vale a dire, non nel mio cortile)
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