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Pontedera

L’architetto globetrotter è tornato in Valdera

L’architetto globetrotter è tornato in Valdera

Negli ultimi anni Luca Doveri ha progettato opere importanti in vari Paesi «Ai miei colleghi dico: all’estero partite avvantaggiati, l’Italia è sempre cool»

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PONTEDERA. «Lavorare all’estero ti fa capire come l'Italia sia apprezzata nel mondo, come tutti ci riconoscano di essere detentori della cultura del bello, della moda, del design, dell'architettura e della qualità in genere. Ai professionisti che lavorano nel mio settore, quando si muovono all'estero per cercare lavoro, voglio dire che devono essere consapevoli del fatto che partono avvantaggiati: l’Italia è sempre cool».

L’architetto Luca Doveri, dopo avere progettato ville a Dubai e grattacieli nel Kazakistan, torna alle sue radici, in Valdera. Le esperienze all’estero serviranno anche per la ripartenza nella sua terra.

«Nel 2013 - racconta - l'azienda Esanastri mi ha proposto di realizzare un intervento di riprogettazione degli interni di un policlinico nel centro di Mosca di 7000 mq. Insieme a questa progettazione, avendo trovato il lavoro interessante, ho realizzato anche un progetto pilota per le farmacie della città di Mosca e per dei centri estetici».

Era l’inizio: «Nel 2014 è arrivato il progetto degli interni di un super attico di circa 1000 mq alla sommità di un grattacielo per un milionario cinese, nella città di Guang Zhou (Canton) nel sud della Cina».

Perché non cercare altre occasioni di lavoro? si è chiesto il professionista. «Ho girato per molti studi di architettura, società di costruzioni a Shanghai, Guang Zhou e Shenzen conoscendo il loro modo di lavorare oltre alla loro cultura».

Un anno fa Doveri, insieme all'ingegnere Federico Orsini e a Sergio Gabbani, è stato selezionato per lavorare per la Stroyklass, una grande azienda di costruzioni della città di Astana - Kazakistan.

«Lavorare in un una città molto lontana dall'Italia con una cultura molto diversa è stato formativo per me».

Gli spazi di intervento sono molto diversi. «Il progetto più piccolo era di 300 appartamenti – dice Doveri – In un complesso denominato Altin Bosaga ho progettato un blocco destinato ad albergo con ristorante e sala per cerimonie, un altro blocco per uffici e appartamenti. Ho collaborato alla progettazione delle Korkem Towers la cui costruzione è iniziata da poco».

Infine il progetto di tre torri di 40 piani, per un totale di più di mille unità immobiliari, «alle quali ho dato il nome di Vegetowers per la loro particolare forma ramificata che ricorda la silhouette di un albero. Su questo progetto sto lavorando dall'Italia. Questo gruppo di grattacieli diventerà un simbolo della città di Astana nel prossimo futuro».

Così Pontedera andrà nel mondo. Insieme a questi lavori ci sono i progetti di una villa di 1300 mq da realizzare sul famoso atollo di Palm Jumeirah a Dubai (l'atollo artificiale a forma di palma simbolo di Dubai). «Lavorare all'estero - afferma Doveri - significa calarsi nella cultura del paese che ti ospita e che per far questo è necessario viverci. Avrei avuto la possibilità di iniziare una collaborazione con il Kazakistan per un anno, ma gli affetti personali e l’amore per il mio mondo lavorativo qui in Italia, per il mio Paese, mi hanno fatto desistere dall'accettare. Sto continuando a lavorare per i miei contatti esteri da Pontedera oltre a progetti nella nostra zona. E se ogni tanto devo farmi una settimana in giro per il mondo, sarà un modo fare una specie di vacanza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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