Il Tirreno

Pontedera

Ai domiciliari nel container abbandonato

Ai domiciliari nel container abbandonato

Degrado accanto alla stazione ferroviaria: qui viveva un migrante che ha avuto guai con la giustizia

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SAN FREDIANO A SETTIMO. Se la sala d'aspetto della stazione ferroviaria di Cascina, ormai da tempo, è diventata un tetto sicuro per persone che sono senza fissa dimora, anche le altre stazioni del territorio cascinese non se la passano meglio. A San Frediano a Settimo, per esempio, i problemi maggiori sono quelli che riguardano il parcheggio adiacente all’edificio quasi abbandonato della stazione. La tragedia avvenuta pochi mesi fa a Pontedera, quando un marocchino è morto avvolto nelle fiamme dopo che l’auto su cui viveva è andata a fuoco, non ha insegnato molto. Anche nel piccolo parcheggio - a dire il vero da come si presenta è più un’area di un cantiere finito nel dimenticatoio - sono state parcheggiate alcune vecchie vetture che potrebbero essere destinate alla rottamazione. Di fatto sono rifiuti e nessuno se ne prende carico. Sono state abbandonate in questo angolo dimenticato da molto tempo. Insieme alle vetture ci sono due container portati a San Frediano a Settimo da un’impresa del Sud Italia che ha lavorato per le Ferrovie e che poi è fallita. Si tratta di container che erano al servizio degli operai dell’impresa.

Quando i lavori sono terminati e l’azienda è andata incontro a difficoltà economiche, c’è stato il solito scarica barile e lì sono rimasti, tra erbacce e rifiuti di ogni genere. Non solo. In uno dei due container, anche se solo per poco tempo, ha vissuto un migrante che aveva ottenuto qui gli arresti domiciliari. Così a parte i carabinieri che più volte sono andati a controllarlo, questo angolo di San Frediano è diventato un luogo dove non è consigliato avventurarsi, fosse solo per andare a cercare di capire cosa sta succedendo.

Il problema è stato segnalato più volte sia al Comune che alle Ferrovie. L’area, per chi arriva dal tratto di via Macerata collegato alla Tosco Romagnola, è stata chiusa con un cancello. Ma non si tratta di una vera barriera e poi dai binari, anche se c’è l’erba alta, non è poi così difficile arrivare ai due container che vengono così utilizzati, con i rischi facili da immaginare, da persone che non hanno un tetto dove andare a dormire.

Un angolo di degrado a due passi dal paese che rischia di restare ancora a lungo in questa condizione. Finora, infatti, le Ferrovie non sono intervenute attribuendo la responsabilità al fallimento dell’azienda e alla difficoltà di trovare un interlocutore valido a cui chiedere di rimuovere i due container. Delle auto abbandonate potrebbe occuparsi il Comune con la polizia municipale.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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