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Pontedera

Solidarietà

Una festa per aiutare il fotografo derubato

PONTEDERA. La sua disavventura ha colpito al cuore la città. Che gli si è stretta attorno con messaggi, telefonate e aiuti di ogni tipo. Dice di essere rimasto sorpreso della solidarietà che lo ha...

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PONTEDERA. La sua disavventura ha colpito al cuore la città. Che gli si è stretta attorno con messaggi, telefonate e aiuti di ogni tipo. Dice di essere rimasto sorpreso della solidarietà che lo ha invaso in questi giorni, Riccardo Bartolotti, 62 anni, commerciante in una piccola bottega di viale Italia. Nel suo negozietto, dove rielabora immagini e scatta fototessera, la cassa rimane spesso vuota a fine giornata. Ma Riccardo non si perde d'animo e, in assenza di clienti, compone musica al suo computer. Qualcuno giovedì 28 aprile è entrato nel suo laboratorio, in piena notte, e ha rubato macchina fotografica e obiettivi.

Il consigliere comunale Eugenio Leone, amico di Riccardo, sta mettendo a punto un'iniziativa per aiutarlo: «La data la comunicheremo ufficialmente a breve, ma il format della manifestazione è già piuttosto chiaro. Organizzeremo un evento al teatro Era, all'interno del quale ritaglieremo uno spazio per raccontare Riccardo come personaggio del quartiere, illustrando alla gente l'impegno che lui ha sempre messo al servizio della collettività. L'ingresso alla festa sarà gratuito, ma sarà allestita una raccolta di contributi per ricomprare macchina fotografica e obiettivi». Un modo per dimostrare vicinanza a Riccardo, molto conosciuto in città, con la speranza che le strumentalizzazioni restino a distanza di sicurezza, come spiega ancora Leone: «Lo scopo è esclusivamente quello di aiutare Riccardo a tornare a lavorare, a divertirsi e a vivere con serenità. Il furto subìto lo ha colpito nel vivo, è una persona di cuore e merita la vicinanza dei pontederesi».

Ieri anche l'assessore alle Politiche sociali Marco Cecchi ha voluto mandare un messaggio solidale all'indirizzo di Riccardo Bartolotti: «È un uomo buono. Sempre gentile con tutti e con un occhio sensibile verso le piccole cose, gli angoli e i personaggi di "Forderponte". Artista umile, mai in prima fila, semmai un passo indietro, dietro l'obiettivo della macchina fotografica. Questa dolcezza e questa generosità che Riccardo ha rivolto al quartiere e alle sue persone, gli verrà restituita con gli interessi. E che questa ferita in pochi giorni diventerà per lui un'opportunità di riscatto».

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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