Sicurezza
Cento oggetti d’oro rubati riconosciuti dai proprietari
PONTEDERA. Sono almeno un centinaio gli oggetti di valore che erano stati sequestrati nelle scorse settimane ad alcuni gioiellieri e che sono stati riconosciuti dai proprietari. Tanti i cittadini...
PONTEDERA. Sono almeno un centinaio gli oggetti di valore che erano stati sequestrati nelle scorse settimane ad alcuni gioiellieri e che sono stati riconosciuti dai proprietari. Tanti i cittadini derubati che in queste settimane, da quando è stata resa nota la notizia dei sequestri effettuati dai carabinieri, si sono presentati, con denuncia alla mano, nella caserma di via Lotti a Pontedera per visionare la refurtiva.
Una triste e ulteriore conferma dell’attività svolta dai sei orefici che ora si trovano sotto inchiesta e dei quali ancora non sono stati rivelati i nomi per ragioni legate a possibili sviluppi delle indagini. È evidente - e su questo si reggono le accuse - che tra ladri e ricettatori ormai c'era un accordo. Era insomma abbastanza semplice per gli autori dei furti far sparire la refurtiva. Bastava consegnarla agli orefici “giusti” e poi ci pensavano loro a fondere l'oro e a smontare le pietre preziose. Accuse pesanti che potrebbero anche comportare la chiusura delle attività commerciali.
Sono sei gli orefici al centro di un'indagine della Procura della Repubblica di Pisa, portata avanti dai carabinieri del Norm della compagnia di Pontedera, iniziata ormai più di un anno fa. Erano collegati tra loro anche se lavorano in città diverse: Cecina, Lucca, Cascina, Pontedera e Ponsacco. Alcuni di loro hanno ritirato l’oro e i preziosi di cui alcuni rom avevano deciso di disfarsi.
Il primo sequestro, avvenuto a Cecina, risale al novembre scorso quando vennero trovati due chili di oggetti preziosi che erano stati rubati. Altri quattro chili sono stati invece sequestrati nelle scorse settimane. Il sequestro che gli inquirenti ritengono più consistente è avvenuto a Pontedera e riguarda un orafo di 55 anni, originario di Napoli.
I primi cittadini che hanno riconosciuto la refurtiva abitano in più province della Toscana. Ovviamente restano da restituire ancora molti oggetti. Chi volesse visionare la merce sequestrata può rivolgersi ai carabinieri della compagnia di Pontedera.
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