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In tremila per una corsa... infernale

Elena Battaglia
In tremila per una corsa... infernale

Tra fango e ostacoli estremi, vince la competizione Eugenio Bianchi di Como

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CENAIA. Una corsa estrema per mettersi alla prova e spingersi oltre i limiti. Si gettano nell'avventura i tremila runner che oggi 7 maggio hanno partecipato all'Inferno run, nella tenuta Torre a Cenaia.

Lo spirito goliardico e il divertimento sono solo il pretesto per correre insieme, sfidare se stessi e riuscire a raggiungere il traguardo, dopo aver affrontato ostacoli di ogni tipo. Un circuito di 12 chilometri, nel verde dei campi, in cui la parola d'ordine è una sola: resistere. Sono tante le prove da affrontare: laghi da guadare, mura di legno da scalare, fossati pieni d'acqua in cui immergersi prima di raggiungere l'altra sponda e, infine, una vasca colma di ghiaccio in cui tuffarsi, prima di poter tirare un respiro di sollievo. Chi accetta la sfida arriva da ogni parte d'Italia e del mondo. Sono circa 200, infatti, i partecipanti giunti dall'estero.

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C'è chi decide di indossare le scarpe da corsa come metafora di un percorso di guarigione, come il pisano Luigi Lombardo, di 33 anni: «Ho avuto un infortunio ad una gamba a 18 anni. Da allora ho fatto nuoto per tanto tempo. L'anno scorso, però, ho scoperto che posso ricominciare a correre. Ho deciso di mettermi alla prova e vedere se riesco a reggere». Un'occasione per allargare gli orizzonti, socializzare e gustare il piacere che solo lo sport sa regalare, come racconta un gruppo di istruttori di agility dog, in arrivo da Monopoli, in provincia di Bari: «Cogliamo l'occasione per passare del tempo insieme. Abbiamo fatto 800 chilometri in auto solo per avere un po' di divertimento».

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A vincere la gara agonistica è Eugenio Bianchi, di Como, che l'anno scorso è stato anche il primo classificato nel campionato italiano di mud run. Tra le ragazze, si distinguono Ginevra Cusseau, Ilaria Paltrinieri e Maria Welin.Una corsa estrema per i piccoli più coraggiosi è, invece, la Baby Inferno run, a cui hanno partecipato 150 bambini tra i 3 e i 12 anni.
 

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