Sicurezza
Il sindaco annuncia «Il Degli Infermi sarà potenziato»
SAN MINIATO. Probabilmente si andrà verso una fase di riassestamento. Una fase che in parte sembra essere già iniziata, anche se le ultime notizie escluderebbero ogni ipotesi di dismissione, aprendo...
SAN MINIATO. Probabilmente si andrà verso una fase di riassestamento. Una fase che in parte sembra essere già iniziata, anche se le ultime notizie escluderebbero ogni ipotesi di dismissione, aprendo le porte addirittura ad un piccolo potenziamento.
«Il Degli Infermi continuerà ad essere anche in futuro una struttura ospedaliera», ha dichiarato il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, anche a seguito del sopralluogo effettuato con il direttore generale della nuova Asl Toscana centro Paolo Morello Marchese. Pochi mesi fa, infatti, la stessa Regione aveva inserito la struttura di piazza XX Settembre a San Miniato in un elenco di immobili, tutti di proprietà delle aziende sanitarie, destinati ad essere messi in vendita. Una notizia, subito smentita dal primo cittadino, che inevitabilmente aveva riacceso i timori di una graduale dismissione di ciò che resta dell'antico ospedale sanminiatese, per poi arrivare alla sua definitiva soppressione. Da qui l'interrogazione presentata in consiglio da Alessandro Niccoli del gruppo "San Miniato Possibile" (ex Gruppo misto) per chiedere chiarezza rispetto al futuro del Degli Infermi, anche alla luce di un accordo, siglato nel 2007 tra Comune e Asl 11 di Empoli, che prevedeva la trasformazione dell'ospedale in un centro specialistico nel campo della riabilitazione.
«Quel protocollo - ha risposto Gabbanini - dovrà essere riconsiderato in base al nuovo regolamento per gli standard ospedalieri in attuazione della legge Balduzzi del 2012. Tuttavia, anche in base alla nuova normativa, i principi di massima dell'accordo restano comunque validi».
L'ospedale continuerà quindi ad esistere, e «in futuro - ha aggiunto il primo cittadino - sarà anche dotato di un nuovo reparto per le cure intermedie che porterà 15 posti letto in più».
Allo stesso tempo, però, servirà una riorganizzazione complessiva in funzione della nascente Casa della Salute di Ponte a Egola, che diventerà un centro specialistico di rilevanza comprensoriale.
«L'ambulatorio dell'analisi del passo - ha proseguito il sindaco - che costituisce un fiore all'occhiello del servizio di riabilitazione dell'ex Asl 11, continuerà ad essere collocato nel presidio anche in futuro, mentre il servizio di oncologia medica, attualmente a servizio del solo territorio di San Miniato, potrebbe essere collocato nella nuova sede del poliambulatorio di Ponte a Egola dove diventerà un punto di riferimento comprensoriale».
Nessun dramma, invece, per recente il trasferimento della guardia medica da San Miniato a San Miniato Basso. «Una necessità - ha detto Gabbanini - legata all'esigenza di fornire alla popolazione un servizio più baricentrico rispetto al territorio, anche per quei cittadini che in passato hanno inoltrato numerose lamentele proprio per la sua una collocazione che, in certi giorni e orari, rendeva il servizio difficilmente accessibile».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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