Attenzione
Giovane distrae la commessa, la complice ruba
Colpo al negozio Charget ripreso dalle telecamere, è un furto fotocopia di quello avvenuto a Cecina
PONTEDERA. Dietro ai modi gentili si nascondono due ladre professioniste. È ciò che fa pensare la ricostruzione di due furti - fotocopia avvenuti all'interno dei negozi della catena Charget a distanza ravvicinata di tempo. Il primo nel negozio di Cecina e il secondo in quello di Pontedera.
La tecnica usata è sempre la stessa e ora i proprietari dei negozi temono che le due ladre possano tornare a colpire anche ai danni di altre loro attività. Per questo motivo i commercianti hanno deciso di divulgare le immagini delle autrici dei furti che sono state immortalate all'interno dei negozi dove già hanno colpito, in modo particolare in quello di Pontedera. Le due, che il 7 aprile a Cecina avevano ripulito la cassaforte portando via 3.960 euro, l'altro pomeriggio hanno replicato il colpo nel negozio di Piazza Cavour a Pontedera a due passi dal municipio.
Sicure del fatto loro, le due donne sono entrate cominciando a recitare la parte che chissà quante volte avranno provato, sempre con lo scopo di mettere a segno furti. Una delle due ha distratto la commessa, tenendo conto che si tratta di un lavoro non particolarmente difficile in quanto il piccolo negozio è quasi sempre affollato da clienti che si provano abiti low cost. Così l'altra ha avuto il tempo di rubare le chiavi della cassaforte. L’ha aperta e ha preso l'incasso che la commessa vi aveva riposto, in tutto 5.578 euro in contanti e circa 500 euro quale corrispettivo per buoni regalo. La ladra, così come la complice, non si è accorta che le telecamere della videosorveglianza hanno ripreso l'intera sequenza del furto. Così, quando le due sono uscite dal negozio e la commessa si è resa conto di quello che era successo, è andata a visionare le immagini e ha capito com'era stata raggirata. Immediata la richiesta di intervento ai carabinieri, come spiega il titolare: «Ho deciso di rendere pubblico quello che ci è successo perché voglio informare non solo i miei dipendenti, ma anche gli altri commercianti che ci sono in giro queste due donne specializzate i furti ai danni dei negozi».
I carabinieri stanno valutando vari aspetti della vicenda. Le ladre infatti avevano studiato i negozi, oppure erano a conoscenza di come si svolge il lavoro e di dove vengono riposti gli incassi all'interno dei punti vendita della stessa catena che hanegozi in Toscana e in Liguria: due a Pisa, due a Cecina e un negozio rispettivamente a Firenze, Pontedera, Sarzana, La Spezia, Massa, Viareggio, Livorno e Montecatini Terme.
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