Il dolore
Profughi: Lega e cittadini preparano un presidio
Il Comune di Cascina annuncia controlli sull’immobile che ospita i 32 migranti mentre l’onorevole Marco Rondini presenta un’interrogazione parlamentare
CASCINA. Non si ferma la protesta contro l'arrivo di 32 migranti richiedenti asilo nell'agriturismo La Tinaia, in via Santa Maria, nella campagna tra Santo Stefano a Macerata e San Giorgio. I cittadini, aiutati dalla Lega Nord, organizzeranno per l'inizio della prossima settimana un presidio davanti alla struttura per contestare la scelta che è stata fatta dalla Prefettura di Pisa in accordo con il Comune di Cascina.
In questa fasa sia la Prefettura che l'amministrazione comunale hanno scelto di non gettare altro fuoco sulla polemica. La prima si è limitata a confermare che l'accoglienza è stata affidata ad un imprenditore sulla base di un progetto con cui ha vinto una regolare gara.
Il sindaco, Alessio Antonelli, dopo aver detto di avere appreso solo all'ultimo momento dell'arrivo dei profughi, ha rassicurato i cittadini che farà tutte le verifiche necessarie.
Nel frattempo il consigliere comunale Michele Parrini ha scritto una lettera indirizzata tra l'altro alla Prefettura e al sindaco, in cui chiede di effettuare una serie di controlli sull'agriturismo che ospita i migranti.
Alla nostra richiesta di conoscere se il Comune si era attivato per dare risposte a queste domande, l'ufficio stampa ha fatto sapere che: «È agli atti del Comune la richiesta di verifica della legittimità edilizia dell’immobile in questione. Per formulare una risposta gli uffici del Comune effettueranno le verifiche di propria competenza. Sulla base degli esiti di tale verifiche sarà data risposta in merito». Questo recita la nota a firma dell'ufficio stampa. Poche parole per dire, che ancora di certo non c'è nulla e che probabilmente saranno attivati i controlli. E anche questo è un passaggio contestato dai cittadini i quali non solo rimproverano al Comune di non aver dato una informazione preventiva, ma al tempo stesso di non aver attivato tutta quella serie di verifiche, a loro avviso, erano necessarie prima di dire sì all'arrivo di un gruppo così numerosi di migranti.
I cittadini di Santo Stefano mantengono quindi la loro contrarietà all'arrivo dei 32 migranti, ritengono che questo sia un peso eccessivo per una piccola comunità. Invita il sindaco ad accogliere gruppi meno numerosi, e soprattutto a mantenere un rapporto diverso con i residenti. C'è anche chi ritiene che questo modello di fare accoglienza sia solo un business e per questo sollecita la Prefettura a fare tutte quelle necessarie verifiche sull'effettiva consistenza dei progetti presentati.
Intanto l'onorevole Marco Rondini, membro della commissione parlamentare di inchiesta sui centri di accoglienza profughi, ha presentato una interrogazione parlamentare sul caso della Tinaia di Cascina.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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