Sicurezza
Si chiedono controlli alla prefettura
Il candidato sindaco Michele Parrini avanza dubbi sulle procedure seguite
CASCINA. Michele Parrini, consigliere comunale della lista civica SiAmo Cascina e candidato alla carica di sindaco alle prossime comunali, dopo la segnalazione ricevuta da parte di alcuni residenti rispetto all’accoglienza dei profughi alla Tinaia, ha chiesto informazioni agli uffici comunali.
La proprietaria dell’immobile ha presentato al Comune una comunicazione di inizio lavori per interventi di straordinaria manutenzione di adeguamento igienico sanitario di un fabbricato rurale, oltre ad interventi di adeguamento del sistema fognario.
«Dagli elaborati grafici di progetto, emerge con evidenza il sospetto, vista la destinazione a posteriori cui è stata adibita la struttura, che la realizzazione di numerosi vani magazzino e bagni al piano terra, altro non sia che la realizzazione di camere corredate di servi igienici», scrive Parrini che ha informato la prefettura oltre che il Comune e la polizia municipale.
«Con l’autorizzazione allo scarico è stato validato un progetto di adeguamento allo schema fognario per 40 più 10 abitanti equivalenti».
Detto questo, Parrini chiede: come «è possibile che, di fatto, siano state realizzate opere di cambio di destinazione d’uso da rurale - dichiarato dal tecnico - a civile abitazione, senza che sia stato pagato neanche il contributo sul costo di costruzione? Come è possibile che sia consentito - almeno così si deduce dagli elaborati grafici e dai fatti - fare una dimora permanente all’interno di locali adibiti a magazzino? Come è possibile che sia consentita una tale destinazione senza che sia stata prodotta l’ agibilità dei locali ed una attestazione di conformità degli impianti? Come è possibile che si sia proceduto all’accoglienza di queste persone senza avere pari attestazione di conformità dei locali?». Domande che pesano su tutta l’operazione.
Da qui la richiesta, sostenuta anche dalla Lega Nord, che venga effettuato un sopralluogo per verificare: se i magazzini al piano terra sono stati modificati in locali per civile abitazione permanente; se i locali hanno i requisiti di agibilità per l’uso cui sono stati dedicati; se l’impianto fognario progettato ed autorizzato è stato effettivamente realizzato con le prescrizioni dell’autorizzazione stessa e di tutta un’altra serie di aspetti su cui al momenti gli uffici comunali non avrebbero ancora predisposto alcuna verifica.
Intanto la prefettura conferma di avere assegnato la gestione dei profughi sulla base di un regolare bando. Per cui i requisiti della struttura saranno stati verificati.
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