Il dolore
In sciopero i lavoratori della Dna
Pontedera: secondo gli operai le prospettive sono poco chiare, così scatta la protesta
PONTEDERA. C'è stato uno sciopero la mattina del 5 maggio alla Dna di Pontedera, la società che opera all'interno del magazzino Piaggio. Gli operai hanno deciso di incrociare le braccia poiché - affermano - le prospettive non sono chiare e temono per il loro futuro.
Di recente c'erano state altre proteste in Dna, con il caso più eclatante legato al licenziamento di un sindacalista Cobas, Sandro Giacomelli, il quale è stato poi riassunto. Tutto sembrava rientrato con la conferma della cooperativa Dna nella gestione di oltre cento lavoratori nel magazzino ricambi Piaggio.
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Sindacati e Lintel, la controllante di Dna, si sarebbero dovuti trovare per la definizione dei dettagli per un accordo di lungo termine. Invece, il recente licenziamento di uno dei vertici di Lintel e le voci sempre più pressanti che l'azienda lascerebbe l'appalto datogli da Ceva, che a sua volta ha ricevuto l'appalto direttamente da Piaggio, ha provocato l'astensione dal lavoro di giovedì 5 maggio che proseguirà anche per l'intera giornata di venerdì.
I sindacatio hanno chiesto a Lintel che si faccia carico del pagamento del 70% del trattamento di fine rapporto (Tfr) e per avere un incontro per la prossima settimana. A Ceva, invece, i rappresentanti dei lavoratori hanno avanzato la richiesta di garanzie occupazionali e di farsi carico degli stipendenti degli operai qualora Lintel dovesse davvero abbandonare il magazzino Piaggio
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