Sicurezza
«Fuorilegge la decisione di Fauglia»
Tari aumentata per le slot: Assotrattenimento valuta l’ipotesi di un ricorso
FAUGLIA. Monta la polemica dopo la decisione del Comune di Fauglia di aumentare del 15% la tassa sui rifiuti per quelle attività commerciali che hanno slot machine, video poker e macchine delle video lotterie (Vlt). Massimiliano Pucci, presidente di Assotrattenimento, che fa parte di Sistema gioco Italia, la Federazione di filiera dell'industria del gioco e dell'intrattenimento aderente a Confindustria, parla di un possibile ricorso alla Commissione tributaria.
«L'inasprimento della Tari per i pubblici esercizi che ospitano al loro interno apparecchi per il gioco legale è un provvedimento tecnicamente scorretto e che non risponde a quanto espresso dalla legge - dice Pucci - I Comuni infatti non possono variare la platea dei soggetti di imposta, né modificare le fattispecie imponibili, né variare le aliquote massime. Tutti aspetti che sono definiti proprio dalla legge. Considerato che un eventuale aumento della Tari andrebbe ad alterare proprio i presupposti di assoggettamento all’imposta, il provvedimento contrasterebbe con i divieti espressi dalla normativa in materia. A questo punto, ci riserviamo la possibilità di ricorrere alla Commissione tributaria».
Più soft il commento proveniente dall’Associazione concessionari apparecchi da intrattenimento (Acadi) che, però, non esclude di appoggiare eventuali ricorsi al Tar fatti da privati: «Prendere provvedimenti di questo tipo rientra nelle facoltà di un’amministrazione comunale in una materia che sarà trattata della Conferenza unificata Stato, Regioni ed enti locali per stabilire le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico prevista dalla legge di Stabilità 2016. È certo che, come avvenuto in passato, potremmo prendere in considerazione di prendere posizione in eventuali ricorsi al Tar di privati contro la decisione del Comune di Fauglia».
Chi guarda con particolare attenzione alla Conferenza unificata, che si riunisce oggi alle 15, è don Armando Zappolini, protagonista della campagna “Mettiamo in gioco” che promuove disegni di legge contro questa piaga sociale. «Benissimo ha fatto il Comune di Fauglia - ha commentato il parroco di Perignano - ma il problema resta la politica a livello nazionale che non sta facendo niente per contrastare la distruzione di intere famiglie». (a.q.)
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