Attenzione
Per la Strada di Patto esposto alla Procura
Costata nove milioni, la circonvallazione si sta sbriciolando
PONTEDERA. L’opposizione consiliare gioca la carta dell’esposto alla Procura di Pisa per richiamare il Comune di Pontedera a chiarire se ci sono - e quali sono - le responsabilità penali nella vicenda che riguarda la realizzazione della Strada di Patto, la nuova viabilità di circonvallazione costata nel suo complesso circa 9 milioni di euro. L’ultimo tratto della strada è stata inaugurato un anno e mezzo fa, osservano i consiglieri comunali di Forza Italia, Federica Barabotti e Domenico Pandolfi, i quali, dopo avere richiesto agli uffici comunali la documentazione relativa alla Strada di Patto e averla esaminata, hanno deciso di presentare un esposto tramite la coordinatrice provinciale, l’avvocato Raffaella Bonsangue. Ritengono che ci siano i presupposti per ravvisare responsabilità non solo da parte chi ha fatto i lavori, ma anche da parte di chi avrebbe dovuto controllarne l’esecuzione.
«Sono trascorsi circa 12 mesi dall’inaugurazione dell’ultimo tratto di strada e l’asfalto è pieno di buche e cedimenti. Il Comune può raccontare cosa vuole – è stato detto – ma è evidente che sono mancate le verifiche. Già il primo tratto aperto, quello che parte da via Roma, dopo pochi mesi era pieno di buche».
L’allora vicesindaco, Massimiliano Sonetti, che era anche assessore ai lavori pubblichi, raccontò dell’asfalto danneggiato dal sale gettato per limitare i rischi del ghiaccio invernale.
«I primi lavori risalgono al 2004 – dicono – Se è vero, come abbiamo saputo, che c’era una polizza a garanzia e che questa doveva essere utilizzata entro 10 anni, ci domandiamo come mai è stata fatta scadere. Chiediamo che sia fatta luce sulle responsabilità di chi ha progettato, realizzato e collaudato i lavori», è stato detto durante la conferenza stampa.
Secondo i consiglieri di Forza Italia, il tratto di strada chiusa, presto, potrebbe raddoppiare. «Ora il Comune ha chiuso il tratto dalla superstrada verso Pontedera in una sola direzione. Ma anche l’altra non è in condizioni migliori. Questo crea danni anche a chi ha investito lungo la strada di patto».
L’esposto alla Procura appare come uno degli ultimi atti che si potevano fare dopo che sui problemi di quella viabilità è stato detto di tutto. Manca solo da capire che responsabilità ci sono e poi far sì che la giustizia segua il suo corso. Lo stato della strada è sotto gli occhi di tutti. Il fatto che un tratto sia chiuso da due mesi senza che ancora si sappia qualcosa di preciso è indice del fatto che le difficoltà sono molto serie. Errori di progetto? Di realizzazione? Di collaudo?
Che ci siano stati degli errori di progetto lo faceva pensare anche la successiva escavazione da 30 cm ad un metro e mezzo delle fossette laterali per il deflusso delle acque, segnalata a suo tempo dopo le interrogazioni e gli interventi della Lista Civica Indipendente che un anno fa, tramite la Finanza di Pisa, ha inviato un esposto alla Corte dei Conti. Che poi nella realizzazione ci siano stati dei problemi pare altrettanto chiaro, viste le condizioni in cui versa il manto stradale. Cosa c'è sotto la Strada di Patto? Oppure cosa non c'è?
«Solo facendo apposite indagini arriveremo a capire. Indagini che sarebbe bene facesse, quanto meno, la magistratura contabile. Noi abbiamo già denunciato pubblicamente e presso gli organi competenti. Attendiamo risposte», ha detto nei giorni scorsi la Lista Civica.
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