Gioco
La Banca popolare di Lajatico illustra il piano strategico
PONTEDERA. È un momento di trasformazione per la Banca popolare di Lajatico che ha da poco nominato un nuovo presidente del consiglio d’amministrazione, Nicola Luigi Giorgi, e che si appresta a...
È un momento di trasformazione per la Banca popolare di Lajatico che ha da poco nominato un nuovo presidente del consiglio d’amministrazione, Nicola Luigi Giorgi, e che si appresta a rinnovare il consiglio dopo avere ridotto il numero degli amministratori. Novità che saranno illustrate all’assemblea dei soci prevista per il 7 maggio, al teatro di Lajatico, insieme al piano strategico 2016-2018 che l’istituto di credito si appresta a presentare attraverso tre incontri. Le prime occasioni per conoscere nei dettagli il piano strategico saranno il 20 maggio al Museo Piaggio di Pontedera, il 23 maggio al teatro Verdi di Santa Croce sull'Arno e il 25 maggio all’hotel Tower Plaza a Pisa. Tutti e tre gli incontri cominceranno alle 17,30. Tra le novità, pensate per aumentare i soci, c’è anche quella di abbassare la quota minima di azioni da acquistare per diventare soci della Popolare di Lajatico. «È nostra intenzione - ha anticipato il presidente Giorgi - è di impostare un piano strategico strutturato che sappia garantire solidità patrimoniale, crescita progressiva ma senza ridurre le vicinanza alla clientela con l'offerta di prodotti adeguati alle diverse tipologie di clienti». «In un momento così difficile per le banche - ha spiegato il direttore generale Daniele Salvadori - abbiamo scelto di avvicinarci ai clienti, per dimostrare che la banca intende restare banca del territorio ma trovando il modo per coniugare la tradizione con qualcosa di diverso, che punti sull’innovazione». In particolare, la Lajatico intende essere sempre di più una banca telematica lavorando in sinergia con altri istituti di credito, aumentare per i clienti la possibilità di effettuare operazioni bancarie da casa per risparmiare tempo e costi al cliente e per impiegare i dipendenti in altre operazioni, offrire consulenze a domicilio sia ad aziende che a privati. «Continueremo a dare attenzione - ha aggiunto il direttore - in special modo ai soci, alle famiglie, alle piccole e medie imprese del territorio, ma anche al terzo settore (con prestiti obbligazionari, finalizzati al sostegno di iniziative di elevato interesse sociale) oltre agli interventi per favorire l'educazione finanziaria».
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