Il dolore
Appello per salvare la Filarmonica Mugnone
È in lite con il Comune che vuole vendere l’edificio in cui ha sede la banda «Evidentemente non si capisce che noi non siamo una scuola di musica privata»
CASCINA. In piena campagna elettorale per le amministrative di giugno esplode il caso della sede della Filarmonica Leopoldo Mugnone, un’associazione senza fini di lucro che vanta 141 anni di storia e che è un punto di riferimento per molte famiglie. Il giorno della festa dei lavoratori sul web e sui social la presidente dell’associazione, Laria Panicucci, ha deciso di rendere pubblica la controversia e ha pubblicato un appello per cercare di fermare lo sfratto che il Comune ha notificato alla Filarmonica. «Appello al Comune di Cascina: no allo sfratto della Filarmonica “Leopoldo Mugnone” di Navacchio, far chiudere una scuola di musica storica è un pugno in faccia all'arte, alla nostra cultura, ai nostri bambini e al nostro territorio». L’appello, con tanto di video su Facebook, ha incassato la solidarietà di esponenti del mondo della cultura e di tanti cittadini. Ma il Comune non demorde ed è intenzionato a vendere l’immobile dove svolge la sua attività la Filarmonica. Ieri poi il primo cittadino ha dato la sua versione dei fatti. È evidente che le parti restano su posizioni alquanto diverse e molto distanti. «Non c'è sfratto quando con c'è contratto. Visti i video e gli appelli per "salvare" la scuola di musica, si rende necessario puntualizzare alcune cose. Premettiamo subito che la Mugnone non è una filarmonica municipale ma una scuola di musica privata che dal 2012 occupa un immobile pubblico senza titolo alcuno: 317 mq di piano terra più 130 mq di giardino (più la richiesta di occupare anche i piani superiori). Il Comune, dunque, ha richiesto il pagamento di un affitto a canone minimo, al di sotto di quelli di mercato, per proseguire nell'occupazione dell'immobile», dice il sindaco che non ci va leggero nel mettere a nudo la situazione. «Tra l'altro, ricordo che l'associazione "Mugnone" ha ricevuto regolarmente (e riceve) contributi e finanziamenti per le attività di interesse culturale per la comunità: per fare un esempio, nel 2014, ha ricevuto dalla parte pubblica 8672,00 euro». Antonelli chiede ai cittadini di pensare a tutte quelle associazioni che operano nel territorio a titolo gratuito e che pagano regolarmente un affitto. «Per 20 anni la filarmonica “Mugnone” ha goduto degli spazi in base ad una convenzione che prevedeva l'utilizzo dei locali in cambio di lavori di ristrutturazione dell'immobile. Scaduto il contratto il Comune, ha messo la “Mugnone” di fronte a tre nuove soluzioni per proseguire ad utilizzare l'immobile comune con le varie attività, sempre secondo quanto dice il sindaco. «Stipula di un regolare contratto di locazione, con canone da compensare, in tutto o in parte con l'esecuzione di lavori di ristrutturazione finalizzati alla manutenzione straordinaria dell'immobile e quindi alla sua corretta conservazione. Rinuncia, da parte della filarmonica, alla concessione del piano primo con possibilità di ridurre notevolmente il canone di locazione. Possibilità di procedere ad un bando di valorizzazione dell'immobile per farne un centro per la collettività, con la previsione di effettuare anche attività economiche per compensare il canone». La Filarmonica non avrebbe accolto alcuna delle soluzioni, stando al sindaco.
La versione della presidente della Filarmonica è molto diversa. «Posso smentire il sindaco su ogni singolo punto - replica la presidente - abbiamo ricevuto una lettera in cui il Comune ci invita a lasciare la sede dove abbiamo realizzato importanti lavori di miglioramento per l'importo di € 140.000,00 circa. Mi rammarica prendere atto che il sindaco non conosca la differenza tra una Filarmonica e una scuola di musica privata. Noi sapevamo che la convenzione per la concessione in uso dei locali sarebbe scaduta ad aprile 2012 così ci siamo attivati con varie riunioni presso il Comune per stabilire le nuove condizioni ma il primo ricevimento con l'amministrazione comunale c'è l'hanno concesso l'8 luglio 2014, senza approdare ad alcunché. Sino alla lettera arrivata in questi giorni in cui i Comune ci chiede per l'uso de locali ben 1.700 euro circa mensili, ovvero € 20.000,00 annui. in mancanza trascorsi 30 giorni l'immobile dovrà essere rilasciato. Ma a questo punto tenendo conto delle offerte per la prima volta, visto che il sindaco non ha mai risposto alle nostre telefonate, esplicitate tramite i social network dal nostro sindaco su Facebook , posso dire che la Filarmonica prenderà in seria considerazione una delle tre ipotesi offerte» .
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