Il Tirreno

Pontedera

Incendiata l’auto di un imprenditore

Sabrina Chiellini
L'auto di Signorini danneggiata dal fuoco
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L'auto di Signorini danneggiata dal fuoco

Distrutta la Range Rover dell’ex presidente del Pontedera. L’episodio ha l’aria di un avvertimento, ma la vittima nega: «Un gesto fine a se stesso»

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PONTEDERA. L’imprenditore dà l’impressione di non essere preoccupato più di tanto. Ma l’atto incendiario che si è verificato l’altra notte in via Firenze, nella zona dello stadio comunale, ha tutta l’aria di essere un avvertimento, un atto mirato, anche se la vittima dice di non credere a quest’ipotesi. Nelle vicinanze dell’auto, una Range Rover Evoque, di proprietà di Mauro Signorini, classe 1948, imprenditore edile e in passato uno dei presidenti del Pontedera Calcio, è stata trovata una borsa con una bottiglia che conteneva residui di benzina. Secondo i vigili del fuoco, che sono intervenuti nella notte in via Firenze, dove l’auto è andata a fuoco e nelle vicinanze dell’abitazione dello stesso Signorini, chi ha appiccato le fiamme alla vettura ha proprio usato la benzina per favorire il propagarsi del fuoco.

I pompieri hanno anche spiegato che sono state trovate tracce di liquido infiammabile già versato anche su un’altra auto che era parcheggiata dietro a quella interessata dall’incendio. I carabinieri di Pontedera, intervenuti già nella notte, stanno prendendo in considerazione varie ipotesi. Ma certo non si potrà dire che le fiamme si sono sviluppate in seguito a un guasto o a un problema della vettura. Il proprietario del mezzo non è stato subito rintracciato.

«Dormivo – racconta Signorini – Mi sono reso conto di quello che era successo quando sono uscito di casa, la mattina di sabato 30 aprile. Non ho motivo di pensare che si tratti di un atto mirato, che qualcuno mi volesse colpire. Penso piuttosto che sia stato un ubriaco che si “diverte” a dare fuoco alle auto. Ha colpito quella che più gli è entrata nell’occhio». Signorini, dunque, esclude l’ipotesi dell’atto intimidatorio: «Credo che in giro per Pontedera ci sia un vandalo che fa queste cose. Mi hanno riferito di un’altra auto incendiata poco tempo fa, sempre nello stesso modo».

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I danni all’Evoque non sono di poco conto e i cittadini che abitano nel quartiere sono rimasti abbastanza colpiti da quello che è successo nella notte. I vicini di casa di Signorini sono stati svegliati prima da strani rumori e poi dall’arrivo dei mezzi dell’antincendio. I carabinieri, ieri mattina, hanno parlato a lungo con il proprietario della vettura. Esclusi anche i collegamenti con altri episodi avvenuti in città, in particolare con i due atti incendiari compiuti ai danni dello studio legale di Sergio Mori, in via Roma. "Con l’avvocato Mori ci siamo conosciuti 40 anni fa, ma non ci sono motivi per pensare che l’incendio della vettura e quello che è successo al legale siano episodi collegati".

L’auto incendiata è stata recuperata ed è a disposizione degli inquirenti, anche se le cause del rogo sono piuttosto chiare. Si cerca di capire se i residenti abbiano visto qualcosa di sospetto che possa aiutare a indirizzare le indagini in una direzione piuttosto che in un’altra. «Neppure io so cosa pensare – conclude Signorini – se non quello che ho detto finora e cioè che, secondo me, si tratta di un atto vandalico fine a se stesso».
 

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