Il Tirreno

Pontedera

Via all’aumento di capitale alla Cassa di San Miniato

L’ok è arrivato dall’assemblea dei soci dell’istituto di credito dopo l’approvazione del bilancio 2015 in cui è stata registrata una perdita di 67,6 milioni di euro

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Via libera dall’assemblea degli azionisti all’aumento di capitale per un massimo di 55 milioni. Una decisione annunciata e inevitabile, dopo il “rosso” da 67,6 milioni dichiarato dalla Cassa di risparmio di San Miniato per l’esercizio 2015 di cui è stato approvato il bilancio. Un’operazione che sarà realizzata tramite l’emissione di azioni da offrire in opzione agli azionisti in proporzione alle azioni possedute e ai possessori del prestiti obbligazionari o “Carismi 5,35% 2014-2019”. La sottoscrizione dell’aumento di capitale potrà essere effettuata entro il 31 dicembre di quest’anno.

Parte così la rincorsa dell’istituto di credito dotarsi di un futuro più solido di quello attuale, malgrado crescano parametri come il margine d’intermediazione riferito alla clientela (+6,88% pari a 86,2 milioni), il numero di clienti (+1,3%), dei mutui ipotecari erogati (+76%, del credito al consumo (+35,4%), dell’Internet banking (+10%). Pesa come un macigno, infatti, la situazione dei crediti deteriorati e delle sofferenze che insieme fanno 415 milioni di euro, un dato creato prevalentemente dal settore immobiliare, come spiegato alcune settimane fa dal direttore generale, Carlo Silvano Piacentini. Proprio per il valore non indifferente di sofferenze, Carismi ha dovuto aumentare l’accantonamento di 58 milioni, raggiungendo un totale di 103 milioni che equivale al 43% delle sofferenze e dei crediti deteriorati.

Da qui l’esigenza di aumentare il capitale che si sarebbe potuto “fermare” a 35 milioni, ma che punta a ottenerne 55 per incrementare il patrimonio della banca sanminiatese che conta 87 sportelli in Toscana, oltre ai due presenti a Roma e Milano.

«Con questa operazione - si legge in una nota - la Cassa di risparmio intende rafforzare la propria capacità patrimoniale per assicurare una più proficua continuità operativa a supporto del territorio». Sarà un passaggio delicato, ma molto importante per l’istituto di credito, perché influenzerà il piano industriale presentato dal consiglio d’amministrazione, della durata di tre anni. In questo periodo la banca cercherà di ritrovare robustezza, agendo sui costi generali per trovare effetti benefici per gli anni futuri. In quest’ottica di riduzione delle spese, infatti, va letta l’intenzione di aprire sportelli automatizzati, come annunciato dal cda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa