«Un business senza scrupoli Si faccia luce»
CASCINA. Le voci che stessero per arrivare dei profughi nel territorio del comune di Cascina, in paese erano sempre più insistenti. Il sindaco Alessio Antonelli lo aveva confermato nel discorso per...
CASCINA. Le voci che stessero per arrivare dei profughi nel territorio del comune di Cascina, in paese erano sempre più insistenti. Il sindaco Alessio Antonelli lo aveva confermato nel discorso per le celebrazioni del 25 Aprile, afferma la consigliera della Lega, Susanna Ceccardi, candidata alla carica di sindaco.
«Quando ho saputo dell’arrivo dei profughi ho telefonato al sindaco che ha dichiarato di non esserne a conoscenza, salvo poi ritrattare dicendo che non sapeva il giorno preciso in cui sarebbero arrivati», dice Ceccardi. «Ma quello che desta sospetto è la gestione dell’accoglienza. Il sindaco, in un incontro coi residenti, ha confermato che il presidente della società «è Cesare Merciai, di Suvereto, già coinvolto nella gestione dell’accoglienza profughi con la Cooperativa Xenia, vincitrice di numerosi bandi per la gestione dei profughi, anche in Toscana». I residenti di via Santa Maria sud abitano in una strada senza illuminazione pubblica, e sono molto preoccupati. I profughi sono da soli, senza un controllo notturno. «I residenti non sanno chi sono questi nuovi 32 vicini e hanno paura che non tutti siano persone per bene. Il sindaco avrebbe dovuto chiedere in sede di accordi con la prefettura maggiori garanzie per i cittadini. Ha dato la disponibilità all’accoglienza e poi se n’è lavato le mani». La Lega attiverà i parlamentari «affinché facciano luce su un modello di accoglienza che ha ben poco a che vedere con la solidarietà e che invece è diventato un business per molti imprenditori ».
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