La protesta
Villa Margherita, futuro molto incerto
Intanto la società di Simari che gestisce alberghi a Salsomaggiore vive un momento di grande crisi
CASCIANA TERME. Dopo il Grand Hotel San Marco, chiuso per fallimento, anche l’hotel Villa Margherita, a due passi dalle Terme, rischia di non iniziare la stagione estiva. L’imprenditore Luigi Simari che lo gestiva insieme alla moglie Marcella Andreoli, lo ha chiuso per lavori. Avrebbe dovuto aprire prima del 20 aprile. Ma i cancelli sono rimasti chiusi. I lavori non sono mai iniziati in quanto la società proprietaria dell’immobile (dopo il fallimento della Habisol) non ha dato il suo consenso. Intanto Simari è in questi giorni alle prese con altri problemi a Salsomaggiore, dove dal primo giugno 2015 ha preso in affitto due alberghi di proprietà delle Terme.
I dipendenti di due prestigiosi alberghi, il Valentini e il Grand Hotel Porro, considerati strategici per il rilancio del termalismo a Salsomaggiore e gestiti da società che fanno riferimento a Simari, sono sempre di più sul piede di guerra per i ritardi con cui finora sono stati pagati gli stipendi, a partire da gennaio. Le cronache dei giornali locali hanno dato notizia dello stato di agitazione del personale e di uno sciopero (avvenuto il 23 aprile) rientrato dopo una lunga trattativa in un giorno in cui le due strutture avevano circa 400 clienti. La Accentuor Ltd, società londinese che ha in affitto gli hotel di Terme di Salsomaggiore e Tabiano Spa ha promesso di mettersi in regola con i pagamenti e i dipendenti sono tornati al loro posto dopo 10 ore di trattativa. E oggi lo stesso Simari, da noi interpellato, garantisce di essere in regola con i pagamenti e invita i dipendenti «a percorrere le vie legali se saranno in grado di dimostrare il contrario». Decine di lavoratrici e lavoratori con professionalità ed esperienza pluriennale rimangono così nell’incertezza e nella precarietà del loro futuro visto che ora è stata aperta nei loro confronti una procedura per i licenziamenti. In questi giorni i dipendenti degli alberghi di Salsomaggiore stanno cercando di contattare i colleghi che hanno lavorato a Villa Margherita a Casciana e anche al Granduca di San Giuliano Terme per capire quali azioni intraprendere nei confronti delle società che avevano preso in affitto gli alberghi pisani senza riuscire a sollevarne le sorti. Ora il contratto di affitto di azienda di Villa Margherita, stando a Simari, è stato risolto dalla curatela fallimentare che ha messo in vendita l'azienda. «L'albergo che può essere riaperto con un numero limitato di camere in base ad una prescrizione dei vigili del fuoco, necessità comunque di alcuni interventi di adeguamento normativo che possono essere realizzati solo con il consenso del proprietario (la società di leasing)». Simari precisa che le sue società si occupano di definire e «attuare piani di risanamento e di ristrutturazione profonda di aziende in crisi. Per questa ragione veniamo spesso associati ad iniziative ad alto tasso di criticità dove, a volte, nostro malgrado non ci sono le condizioni per evitare il default». Così lui dice. Ma il malumore è grande a Casciana per la chiusura dell’hotel Margherita e molti non hanno ancora dimenticato la brutta figura di un anno fa quando i clienti di Groupon sono arrivati al centro benessere Villa Borri, allora affittato a Simari, e lo hanno trovato chiuso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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