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Tari, in pochi anni tariffe raddoppiate

Tari, in pochi anni tariffe raddoppiate

Arriva la tassa sui rifiuti aumentata del 25% nel 2016 La rabbia dei commercianti: «Sono rincari insostenibili»

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VOLTERRA. Tanto tuonò che piovve. Dopo tanto parlarne stanno arrivando le bollette della tassa sui rifiuti. E gli annunciati rincari tra il 20 e il 25% stanno facendo infuriare ogni categoria di cittadini, commercianti ovviamente compresi che vedono crescere le spese per mantenere aperte le loro attività. La polemica è scoppiata e i volterrani si domandano il perché di questi rincari. La risposta sta nella chiusura della discarica di Buriano, a Montecatini Valdicecina, che costringe le amministrazioni della zona a conferire la spazzatura in quella di Legoli, gestita dalla Belvedere di Peccioli. Ma molti ribattono che l’aumento è progressivo da alcuni anni.

L’esempio più calzante è quello del ristorante Il pozzo degli etruschi, in via delle Prigioni. «Nel 2015 pagavamo 5.200 euro - dicono dal locale - mentre nel 2016 siamo arrivati a 6.100 euro. Ma il problema è che quattro anni fa pagavamo 1.700 euro. E questa è una situazione insostenibile. Le spese sono cresciute in maniera quasi non più sostenibile. Come facciamo a continuare a tenere aperto con tutti questi soldi da pagare? Anche perché non si può aumentare il costo dei piatti che offriamo nel ristorante. Sarebbe un danno ulteriore». Un altro caso esplicativo dei rincari degli ultimi anni arriva da L’antica taverna, altro ristorante del centro, in via dei Sarti: «Nel 2013 la bolletta della tassa sui rifiuti è stata di circa 1.500 euro, l’anno dopo di 2.779 euro trasformatasi in 3.069 euro nel 2015 e 3.746 euro nel 2016. In tre anni l’aumento è stato del 35%, senza contare il dato di quattro anni fa. Insomma, sono costi che diventano davvero poco sostenibili, perché è vero che a Volterra il turismo c’è, ma non d’inverno, mentre in primavera e in estate i visitatori consumano poco».

L’arma che il Comune ha intenzione di mettere in campo è la raccolta porta a porta dei rifiuti estesa a tutto il territorio, mentre adesso viene effettuata sono nel centro storico della città etrusca. Con “la domiciliare” l’amministrazione del sindaco Marco Buselli si pone l’obiettivo di raggiungere il 70% di differenziata, abbassando così la tariffa. Un progetto ambizioso, ma anche di non semplice realizzazione.

Intanto nei prossimi mesi sarà assegnato l’appalto per la differenziata, mentre per luglio è prevista la partenza del servizio che obbligherà gli abitanti delle frazioni a separare le varie tipologie di rifiuti e smaltirle a seconda dei giorni programmati dal calendario del porta a porta. E, com’è accaduto in altre realtà, anche meno complesse dal punto di vista delle caratteristiche del territorio, la tassa subirà un aumento immediato legato ai costi del porta a porta. Per poi, magari, scendere già dall’anno successivo.

«Possiamo dire che, rispetto al tipo di servizio che abbiamo attualmente paghiamo davvero troppo», dicono dalla pizzeria Da Nanni, in via delle Prigioni, dove la Tari è passata da 900 euro e 1.498.

Andreas Quirici

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