Il Tirreno

Pontedera

Avvocato nel mirino Terzo raid in pochi giorni

di Sabrina Chiellini
Avvocato nel mirino Terzo raid in pochi giorni

Incendiato il portone all’ingresso dello studio legale in via Roma «Sono molto preoccupato, un vecchio aveva minacciato di farmela pagare»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Si fa largo l’ipotesi che lo studio dell’avvocato Sergio Mori sia finito al centro della vendetta di un ex cliente che ha trovato qualcosa da ridire sul trattamento economico ricevuto dal professionista.

Certo è che ieri all’alba è stato incendiato il portone in legno, al piano terreno del palazzo in cui si trova anche lo studio legale. È stato un cittadino che abita nello stesso condominio a vedere il fumo e a chiedere l'intervento dei vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri del Norm della compagnia di Pontedera. Le famiglie che abitano vicino allo studio del professionista cominciano ad avere paura.

È la terza volta in meno di dieci giorni che lo studio legale finisce nel mirino dei vandali. La prima volta si era pensato ad un furto, come tanti altri. Anche se poi quando l’avvocato aveva controllato cosa era stato portato via si era accorto che era stata rubata pure la sua agenda degli appuntamenti. Un dettaglio che aveva fatto pensare, insieme ad altri particolari, che l'atto fosse mirato e che non si trattasse del lavoro di ladri occasionali.

La mattina del 25 aprile hanno tentato di incendiare i fascicoli e un mobile. E questo secondo episodio aveva creato ulteriori motivi di preoccupazione. Ieri mattina i vigili del fuoco di Cascina hanno trovato anche un piccolo contenitore da cucina e uno in plastica con tracce di alcol all’interno. Materiali questi che sono stati sequestrati dai carabinieri e che sono serviti per dare fuoco al portone di legno.

«Sono molto dispiaciuto per quello che sta succedendo – ha detto l’avvocato Mori – questi episodi mi hanno riportato alla memoria la storia con un vecchio cliente al quale ho fatto pagare tutte le spese legali previste e che aveva trovato da ridire sulle spese anche se erano nei limiti previsti. Mi aveva minacciato. Sì, mi aveva detto che si sarebbe vendicato e che me l’avrebbe fatta pagare. Forse questi fatti sono riconducibile a quelle minacce. Non saprei dire ma sono molto preoccupato, come ho avuto modo di dire anche ai carabinieri che sono intervenuti dopo il furto e gli incendi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web