Il dolore
Altri trenta profughi a Cascina
I cittadini di S. Stefano si lamentano: «Non siamo stati informati»
CASCINA. I profughi sono arrivati nel pomeriggio di ieri. Sono scesi da un bus della Croce Rossa e sono stati accompagnati all’interno della struttura “La Tinaia”, nella campagna di Santo Stefano a Macerata. L’arrivo di un nuovo gruppo di migranti è stato preceduto da un assordante silenzio. Che comunque ha richiamato le attenzioni di un gruppo di cittadini piuttosto contrariati dal trattamento messo in atto per gestire questo nuovo arrivo di stranieri. Tanto che ieri sera alcuni residenti di Santo Stefano a Macerata sono stati a protestare, insieme a rappresentanti della Lega Nord e alla candidata a sindaco, Susanna Ceccardi, proprio sotto a casa del sindaco Alessio Antonelli.
Quello che non era successo nei giorni scorsi quando i residenti avrebbero dovuto essere adeguatamente informati dei nuovi arrivi di migranti, è successo in cinque minuti, nel pomeriggio di ieri. «Siamo stati a chiedere spiegazioni alla proprietaria della struttura, Chiara Sarra – dice una delle cittadine che protestano, Simona Zaccari – ci ha risposto che le è stato detto di non parlare, di non dare alcuna informazione sui profughi in arrivo. Credo un atteggiamento del genere da parte del Comune e di chi gestisce questi interventi sia abbastanza vergognoso. I cittadini devono fare sentire la loro voce».
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