Il Tirreno

Pontedera

agricoltura

Investimenti per 4 milioni con cereali e soia no ogm

Investimenti per 4 milioni con cereali e soia no ogm

PECCIOLI. La Regione Toscana promuove a pieni voti il progetto integrato di filiera “Sono toscano”. La OP Cooperativa Agricola Produttori Val di Serchio è capofila del primo progetto finanziato dalla...

2 MINUTI DI LETTURA





PECCIOLI. La Regione Toscana promuove a pieni voti il progetto integrato di filiera “Sono toscano”.

La OP Cooperativa Agricola Produttori Val di Serchio è capofila del primo progetto finanziato dalla Regione Toscana (nuova Politica agricola comune 2014-2020) per la produzione di cereali e soia no ogm toscani per allevamenti toscani: un rilancio per l’agricoltura provinciale e regionale che tradotto in numeri equivale a un investimento di quattro milioni di euro.

Mangiare carne di suino toscano allevato con cereali e soia no ogm toscani a filiera corta non è solo un progetto, ma da oggi una realtà, una grande opportunità che avrà ricadute su tutto il territorio di Migliarino – Vecchiano, sul resto della provincia di Pisa e sulla Toscana.

«Con “Sono toscano” – dice Federigo Federighi, presidente della OP Val Di Serchio – vogliamo realizzare, promuovere e trasferire al sistema agricolo regionale un modello di bio-economicità e sostenibilità di coltivazione, produzione di cereali e soia no ogm toscani, stoccaggio e lavorazione per la produzione di mangimi per allevamenti toscani, i quali, a loro volta, potranno fornire ai consumatori finali carni toscane di alta qualità».

«I salumi toscani potranno contare su un’eccellenza agroalimentare – aggiunge Alessandro Stassano, allevatore e presidente di Confagricoltura Pisa -, suini nati e allevati in Toscana con mangimi certificati no ogm, una tracciabilità e sicurezza alimentare con standard elevati ed innovativi, con ricadute su tutte le aziende toscane di trasformazione, lavorazione del suino».

Tra gli obiettivi, oltre all’introduzione di nuove tecniche di coltivazione a difesa dell’ambiente e grazie a tecnologie avanzate (con la collaborazione scientifica della Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant'Anna e dell’Università di Pisa), c’è la volontà di riportare al centro la coltivazione della soia, introducendo una nuova opportunità che sia economicamente vantaggiosa, peraltro migliorativa della fertilità, per le aziende agricole toscane.

La soia verrà lavorata presso il nuovo centro della OP Cooperativa, che, in questa fase, sarà supportata anche dal Polo Tecnologico Magona per la realizzazione di un innovativo impianto per la lavorazione e la valorizzazione della soia.

«Tutto questo - si legge in una nota - sarà presto realizzato grazie anche al coinvolgimento delle amministrazioni locali, in particolar modo il Comune di Vecchiano, la cui amministrazione ha capito fin da subito l’importanza e i benefici di un progetto di filiera, che vede, tra le altre cose, investimenti sul territorio per oltre quattro milioni di euro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa