Sicurezza
Raid incendiario nello studio dell’avvocato Mori
Pontedera: ignoti hanno dato fuoco ad alcuni fascicoli e a un mobile. Seconda incursione in pochi giorni. Il legale: «Ho sospetti»
PONTEDERA. Lo studio legale dell’avvocato Sergio Mori, 77 anni, è stato bersaglio, dopo il furto con danneggiamenti dei giorni scorsi, di un episodio ancora più grave. Qualcuno ha incendiato un paio di fascicoli che erano nello studio legale e ha tentato di dare fuoco anche a una libreria. Se nei giorni scorsi, quando era avvenuta la prima incursione notturna era rimasto un dubbio, ora è difficile pensare che questi episodi siano avvenuti per caso.
All’alba di ieri ignoti sono entrati nello studio del noto avvocato, in via Roma, vicino alla ferrovia. Per introdursi nell’ufficio i malviventi hanno forzato una porta finestra che è su un terrazzo, esattamente come avevano fatto la prima volta che sono entrati nello studio. Una volta all’interno hanno incendiato dei fascicoli e hanno cercato di appiccare il fuoco a una biblioteca. Per fortuna le fiamme non sono riuscite a svilupparsi. Il fuoco è partito lentamente e, piano piano, si è fermato causando però tanto fumo. Ed è stato proprio il fumo a mettere in allarme gli altri abitanti del palazzo che, quando hanno sentito il forte odore di bruciato, si sono svegliati e hanno dato l’allarme ai vigili del fuoco di Cascina.
Quando i pompieri sono entrati nell’ufficio hanno capito che la situazione era già sotto controllo, ma che si trattava di un atto doloso. Hanno quindi chiesto l’intervento dei carabinieri, per poi informare l’avvocato Mori. Un brutto colpo per il professionista che già nei giorni scorsi, quando lo studio era stato “visitato” dai malviventi, aveva temuto che dietro ci fosse la mano di qualcuno che ce l’ha con lui, magari per ragioni professionali.
«Non so cosa dire – ci aveva spiegato il legale – ma certo è tutto abbastanza strano, mi hanno rubato l’agenda degli appuntamenti». Non è certo un oggetto di valore, era chiaro che volevano creare un disagio all’avvocato che aveva anche aggiunto di non avere un’idea di chi potesse avercela con lui. In quell’occasione, però, erano state rubate macchine fotografiche e penne di valore, così che restava ancora qualche dubbio sul vero motivo dell’incursione.
Ieri il legale, quando ha saputo dell’atto incendiario, si è dimostrato preoccupato. Anche perché gli episodi sono avvenuti a distanza ravvicinata e dimostrano la volontà di affondare, insomma di causare danni sempre maggiori. Non tanto per il valore economico quanto per le conseguenze che questi raid possono avere sullo svolgimento dell’attività dello studio.
«In ogni caso uno dei fascicoli che hanno tentato di incendiare è ancora leggibile – ha spiegato – Per il resto hanno danneggiato i libri. Ora comincio ad avere qualche sospetto».Gli autori dell’atto incendiario hanno rotto un vetro e danneggiato la finestra, il fumo ha annerito le pareti, le fiamme hanno danneggiato il pavimento e il mobile della biblioteca. «Sono molto colpito da questi episodi», ha detto Mori agli inquirenti, provando a ricostruire chi potrebbe essersi creato un motivo per prendersela con lui». Entrambi i fatti sono stati denunciati ai carabinieri per le indagini. È probabile che saranno aumentati i servizi di controllo nella zona in cui si trova lo studio professionale, a pochi metri dal centro di Pontedera.
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