Il dolore
Festa a metà per la pioggia Niente concerto
Rinviato l’appuntamento clou con Ruggeri Ma il maltempo non ferma il tour in scooter
PONTEDERA. Alla fine il concerto di Enrico Ruggeri sul Piazzone non c’è stato. Anticipato alle 22, mezz’ora rispetto al previsto, perché si pensava di evitare la pioggia, l’appuntamento clou per i 70 anni della Vespa è stato alla fine rinviato poiché il maltempo non ha dato tregua. La pioggia è caduta anche durante il giorno, ma i vespisti giunti da tutta Italia e mezza Europa hanno partecipato lo stesso ai vari appuntamenti in agenda.
Vespa e non solo... Tutti a vedere i modelli di Vespa dei centinaia di partecipanti al raduno. Marusco Santocchi è arrivato sul Piazzone in sella alla sua due ruote d'epoca. Non è una Vespa, ma una bici da corsa. Di fabbricazione francese, anno 1906. E Santocchi è abbigliato in modo da fare ghiotto pendant: ha pantaloni alla zuava e una maglietta della Bianchi che pare quella che Fausto Coppi indossava ai ruggenti Giri d'Italia degli anni Quaranta, quando a Pontedera nasceva la Regina degli scooter. Ha appena pedalato per 20 km (arriva da Mezzana, Pisa), è fresco come una rosa. «Sono del '37. Colleziono biciclette, ma ho anche una Vespa. La comprai nel '49. Ieri è con quella che sono venuto. Guardi...». Dal portafogli estrae una foto in bianco e nero. Marusco sulla sua Vespa, nel '55, elegantissimo: uno scatto che già sa di benessere e di "boom" economico. Un giovane vespista gli si affianca: un suo amico immortala la scena col cellulare.
Vespisti contro la pioggia. Ecco, viene da pensare: è tutto qui il senso, il valore di questa festa pontederese che la pioggia non è riuscita a spegnere. Tra quei valori, la Vespa spicca. I vespisti raccolti sul Piazzone sono pronti a tutto, «anche alla grandine», scherza Vincenzo Paparazzo, presidente del Vespa Club Rho-Squadra Corse Cau, avvinto da una tuta nera come la sua Super Cau, il prototipo che la ditta Busdraghi ha realizzato insieme al Cavaliere della Vespa Giuseppe Cau reinventando le classiche fogge della PX. Firme e foto in attesa del tour collinare (Lari, Colle Montanino, Casciana Terme, Santo Pietro), sperando nella clemenza del cielo (dall'alto, le preghiere saranno esaudite solo la mattina; il pomeriggio ancora acqua). «Un grande lavoro di gruppo: la macchina logistica ha funzionato a dovere, e con questo meteo non era scontato», dice Luigi Moggia, presidente del Vespa Club Pontedera, organizzatore dell'evento. Il Club deve preparare la tappa pontederese del Registro Storico Europeo, dal 30 settembre al 2 ottobre. Arriveranno in città le Vespa più blasonate e glamour del Vecchio continente».
Bella e tenace. «Pontedera si è stretta attorno al suo mito a due ruote», dice il consigliere comunale Eugenio Leone, coordinatore della festa del settantennale. Insieme alle studentesse dell’istituto Montale incaricate dell’accoglienza c’è anche Ricky, addetto all'assistenza: «A Pisa, otto motori si sono arresi all'acqua. Ma c'è voluto poco per farli ripartire. Oltre che bella, la Vespa è anche tenace».
Andrea Lanini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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