Il Tirreno

Pontedera

Si celebra il mito sfidando la pioggia

di Sabrina Chiellini
Si celebra il mito sfidando la pioggia

«Lo dobbiamo ai nostri cittadini che l’hanno creato»

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PONTEDERA. Ombrelli aperti, ma tutti in piazza per onorare la Vespa della Piaggio che festeggia il compleanno: 70 anni, ben portati. Gli organizzatori non hanno voluto rinunciare alla festa in piazza sul palco che avrebbe dovuto accogliere la tribute band di Cesare Cremonini, Zona Cremonini (concerto annullato), e l’intrattenimento serale, pur con tutti i limiti del maltempo, è stato affidato a Dj Spazialex. Amministratori di Pontedera, ma anche della Valdera e della zona del Cuoio, dunque, schierati in piazza Martiri della Libertà per accogliere la carovana dei vespisti e dare lo start al compleanno. I saluti dell’amministrazione comunale di Pontedera sono stati affidati all’assessore Matteo Franconi, il cui discorso è stato tradotto in inglese così da dare la possibilità ai numerosi stranieri di comprendere il messaggio della città. Perché la Vespa è anche un’occasione per fare marketing territoriale e richiamare turisti sulle colline della Valdera.

La Vespa e la città operosa. «Il passaggio della seconda guerra mondiale con il suo portato di orrore e sofferenza danneggiò molto pure lo stabilimento Piaggio. Ma quella che sembrava la fine, con l'intuizione dell’ingegnere Corradino D'Ascanio e con il coraggio di Enrico Piaggio, divenne la storia di un nuovo inizio con il deposito del brevetto della Vespa il 23 aprile 1946». Rumore e vita stretta restano le caratteristiche della due ruote, ieri presente in piazza con tanti esemplari. «Ad oggi ne sono state prodotte 18 milioni: una cifra enorme. Non c'è angolo del pianeta che non ospiti qualche Vespa. La Vespa ha rappresentato per Pontedera il simbolo stesso del nostro sviluppo e del nostro territorio. Nel dopoguerra in Piaggio hanno lavorato intere generazioni di pontederesi. L'impatto economico e sociale sulla nostra città è stato totale, come il benessere economico che ne è derivato», ha detto Franconi.

Omaggio a un mito. «Un piacere che nemmeno il maltempo potrà toglierci», ha aggiunto Franconi, al fianco di uno dei principali organizzatori, Eugenio Leone, e di alcuni sindaci, compreso quello di Palaia, Marco Gherardini, vicepresidente dell’Unione dei Comuni della Valdera, il quale ha ricordato come la Vespa possa essere un veicolo per fare conoscere del bellezze del territorio. «Celebrare la Vespa lo dobbiamo ai nostri cittadini per onorare la fatica e la sapienza di tutti coloro che la Vespa l'hanno realizzata. Lo dobbiamo a tutti quegli appassionati in tutto il mondo che la Vespa l'hanno amata e la amano. Abbiamo scelto di rendere questa celebrazione dei 70 anni di storia dello scooter più famoso del mondo un’occasione anche per far conoscere questo meraviglioso territorio. Pontedera, la Valdera, Pisa, sono luoghi unici da visitare. Arte, bellezza, buon vivere, cibo e natura, storia e cultura. Tutto a portata di mano e della propria Vespa», ha aggiunto Franconi.

Il Vespa Club premia. È stato il presidente del Vespa Club di Pontedera, Luigi Moggia, a consegnare i primi al vespista che ha percorso più chilometri per arrivare a Pontedera. È di Agrigento e si chiama Fabrizio Rizzuto. Mentre il Vespa club più numeroso è quello di Pisa, facilitato anche dalla vicinanza con Pontedera. Per ora - ma oggi le cose potrebbero cambiare e quindi il premio non è stato ancora formalmente assegnato - le Vespa più vecchia è quella del partecipante che si è iscritto con il numero 98 e arriva da Roma.

Museo aperto. Il Museo della Piaggio l’altra notte è rimasto aperto fino alle 3 per il brindisi che di fatto ha dato inizio allo storico compleanno. Ieri pomeriggio ha chiuso alle 18.30 dopo aver fatto orario continuato dal mattino. Sarà aperto oggi e il 25 aprile per facilitare quei visitatori che vogliono vedere la mostra “In viaggio con Vespa”, un’avventura lunga 70 anni, inaugurata alla presenza del giornalista Tiberio Timperi e con una serata di gala.

Parata di vespisti con la banda. Il colorato corteo dei vespisti ha solo incrociato i manifestanti che dalle 17 si erano dati appuntamento davanti ai cancelli della Piaggio per contestare Renzi, scortati da polizia e carabinieri. Niente, comunque, che abbia fermato la festa e i musicanti della Banda arrivati in centro.

Cena sotto il tendone e tripudio di foto. Per finire tutti a cena sotto il tendone in viale Italia. Un compleanno da incorniciare a dispetto della pioggia. E un tripudio di foto. È stato impossibile resistere alla tentazione di immortalare la Vespa in molte delle sue “espressioni”.

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