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Odissea per la bolletta dell’acqua

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La disavventura di un cittadino: «I problemi sono nati con la sostituzione di un contatore»

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CASCINA. Un cittadino di Cascina, Antonio Baglini, racconta la sua odissea con Acque spa (sede di Empoli) dopo che l’utenza dell’abitazione del cittadino è stata collegata a un nuovo contatore.

«Nell’agosto 2007 Acque mi sostituisce il contatore a casa – comincia lo sfogo – senza consultarmi e quindi mi è precluso il diritto di controllare la lettura, le matricole e quant’altro. Poco dopo ricevo una fattura di 522 euro che contesto nel dicembre 2007, ritenendo di non doverla pagare perché nulla era da me dovuto a quel soggetto».

Il 17 novembre 2008 la società si fa viva con scuse per il ritardo e «rivendica un errore nella lettura del 22 gennaio 2007 annunciando l’annullamento di tre bollette e di tre fatture già pagate». A quel punto il cittadino contesta di non essere stato presente alla sostituzione del contatore e chiede ulteriori chiarimenti. Nel 2009 Baglini riceve una seconda fattura di 316,20 euro e «penso che debba sostituire la prima che si è nel frattempo eclissata». Ma nel settembre 2010 la Società gestione entrate e tributi Spa con sede a Pescara in via Venezia 49 intima al cittadino il pagamento di 316,20 minacciando il recupero coattivo. Le successive contestazioni del cittadino cadono nel vuoto. Partono ingiunzioni, richieste di pignoramento con aumento eccessivo della cifra di partenza, fino a «comunicarmi il preavviso di fermo amministrativo dell’autovettura in data 24 giugno 2015, a seguito del quale il 28 novembre 2015 chiedo di annullare le richieste invocando il silenzio assenso». Seguono altre comunicazioni con cui Acque spa torna alla carica e vuole i soldi, chiede il saldo anche a rate.

«Mi devo arrendere – dice Baglini – non sono in grado di sostenere le spese giudiziarie contro la facoltosa Acque spa».

Il cittadino sostiene addirittura di avere ricevuto due comunicazioni da Acque spa, non con lettera raccomandata. Una datata 3 dicembre 2915 con un allegato che riporta “data di accettazione 29 marzo 2016”, arrivato al cittadino il 13 aprile 2016.

Baglini si trova ora a pagare la cifra richiesta da Acque. Lo farà per evitare altri guai. Ci vorranno circa 500 euro per chiudere tutta la vicenda.

«Se quando hanno cambiato il contatore mi avessero informato, tutto questo non sarebbe successo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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