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Pontedera

Tributi, in arrivo 4mila avvisi di pagamento

Tributi, in arrivo 4mila avvisi di pagamento

Palazzo Stefanelli batte cassa con i cittadini che hanno evaso le imposte locali I sindacati: «Servono più controlli perché altrimenti ci rimettono gli onesti»

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PONTEDERA. Un mare di richieste di pagamento per recuperare i soldi non pagati delle tasse comunali come l’Imu, ma anche la Tasi e l’Ici. Denaro che, negli ultimi anni, non è stato versato e che il Comune di Pontedera è pronto a recuperare grazie all’invio di migliaia di avvisi. Una cifra compresa tra i tremila e i quattromila bollettini che arriveranno in questi giorni alle famiglie morose. Un tema trattato ieri nella conferenza stampa in cui l’amministrazione comunale ha dato notizia dell’accordo raggiunto con i sindacati per l’approvazione del bilancio di previsione per il 2016. E che ha ruotato, oltre che sull’ulteriore riduzione di 2,8 milioni di euro di trasferimenti dallo Stato e sulle tariffe dei servizi a domanda individuale nel settore scuola e nel sociale rimaste invariate, anche sulla lotta all’evasione.

Un tema appena accennato dall’assessore al bilancio, Marco Papiani («Sarà l’elemento centrale del mio intervento sulla presentazione del bilancio durante il consiglio comunale di martedì e non voglio anticipare cifre», ha detto lo stesso assessore), ma approfondito dai sindacalisti presenti alla conferenza stampa. «Serve un giro di vite, specie per la Tari - ha detto Marcello Casati, della Uil pensionati di Pisa - perché si tratta di una tassa che deve essere ripagata interamente dai cittadini. Ed essendoci così tanti evasori poi finiscono per rimetterci le persone oneste che pagano con regolarità. Non parlo del Comune di Pontedera che è riuscito ad abbassare del 3% la tariffa. Ma in provincia di Pisa ci sono amministrazioni comunali che aumentano le tasse e non combattono l’evasione».

A Pontedera, infatti, la riduzione è stata annunciata pochi giorni fa, con Papiani che commenta: «È l’effetto positivo dell’estensione a tutto il territorio della raccolta differenziata col porta a porta». Ma è notizia - anche questa di pochi giorni fa - che al Comune amministrato dal sindaco Simone Millozzi mancano due milioni e 350mila euro di pagamenti per la Tari. Riscossioni che sta gestendo Geofor e che, quindi, sono ulteriori rispetto a quelle a cui sta provvedendo l’amministrazione pontederese.

Il tema della lotta all’evasione è stato toccato anche da Paolo Graziani, segretario dello Spi Cgil: «Concordo con Marcello. Chi non paga danneggia tutti. Occorre fare distinzioni, visto che c’è chi non paga perché non arriva a fine mese con lo stipendio. Ma ci sono molte persone che, malgrado non abbiano problemi economici, o pagano in ritardo o non lo fanno per niente. E questo è inaccettabile». Altre parole dei sindacati, quella di Dino Tamburini dell’Ust Cisl di Pisa, pure queste incentrate sulla lotta all’evasione: «Chiediamo al Comune di Pontedera d’intensificare i controlli, proprio per rendere la tassazione più equa. Ma non dimentichiamo gli investimenti e le opere pubbliche, solo così si rimette in moto l’economia locale».

Un tema, quest’ultimo, sposato in pieno dal sindaco Millozzi: «La lotta all’evasione e il controllo dei conti sono fondamentali. Per questo ringrazio i sindacati con cui, anche quest’anno, abbiamo stretto un accordo sul bilancio che prevede, tra l’altro, una riduzione della spesa per la macchina del Comune. Cercheremo al più presto di incrementare gli investimenti per dare ossigeno alle imprese della zona, sperando che le politiche del Governo spingano le autonomie locali».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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