Gioco
«Patentino, per i disabili servono regole nuove»
SANTA CROCE. L’associazione Muovi Onlus di Santa Croce sull’Arno da tempo si occupa di aiutare e tutelare i ragazzi che presentano disturbi specifici dell’apprendimento, cercando anche di interessare...
SANTA CROCE. L’associazione Muovi Onlus di Santa Croce sull’Arno da tempo si occupa di aiutare e tutelare i ragazzi che presentano disturbi specifici dell’apprendimento, cercando anche di interessare le famiglie attraverso incontri informativi con l’aiuto di professionisti della zona, sensibili alle problematiche legate alle difficoltà che questi bambini e ragazzi incontrano nel loro percorso di vita scolastico e sociale. La battaglia che l’associazione intende portare avanti riguarda lo svolgimento dell’esame di guida per il motorino, che diventa un percorso ad ostacoli per chi è certificato Dsa, cioè con disturbi specifici dell’apprendimento.
«Per imparare le regole del codice della strada - si legge in una nota - servirebbero supporti compensativi simili a quelli già adottati nelle scuole (mappe concettuali, sintetizzatori vocali ecc..). Non solo. L’esame teorico dovrebbe prevedere l’ascolto di una traccia audio finalizzata alla completa e perfetta comprensione del quesito posto al candidato, come è previsto già per il conseguimento della patente per la guida dell’autovettura. Per lo svolgimento dell’esame sarebbe necessaria l’introduzione di regole diverse: la concessione di un maggior tempo nello svolgimento delle prove; la proposizione dei quesiti senza la doppia negazione; la riduzione del numero delle domande o incremento del numero di errori ammissibili. In particolare potrebbe essere molto utile reinserire la prova orale, possibilità inspiegabilmente negata con una circolare del Ministero dei Trasporti».
«Questi accorgimenti - prosegue la Muovi Onlus - non solo renderebbero effettiva l’uguaglianza di tutti i ragazzi che desiderano conseguire la patente per il motorino, primo passo verso l’indipendenza, ma renderebbe certo e concreto l’importante diritto alla sicurezza stradale». Per questo l’associazione Muovi Onlus ha scritto alla motorizzazione civile di Pisa e al ministero dei Trasporti. Chiunque si riconosca in queste necessità può rivolgersi all’associazione Muovi associazionemuovi@virgilio.it e sostenere la stessa battaglia.
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