Il Tirreno

Pontedera

Non si trova da mesi il prof di matematica

di Sabrina Chiellini
Non si trova da mesi il prof di matematica

Caso singolare in un liceo di Pontedera: graduatoria esaurita

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PONTEDERA. Cercasi disperatamente insegnante di matematica che possa prendere servizio al liceo classico XXV aprile a Pontedera. Nell’era della “Buona scuola” possono verificarsi anche situazioni paradossali come questa. Tanto che gli studenti del corso A del classico da due mesi aspettano un supplente. Il professore non si trova. La scorsa settimana, finalmente, la scuola è riuscita a nominare un supplente che ha accettato l’incarico, pur in una condizione non proprio facile dal punto di vista organizzativo. È l’ultimo nome disponibile nella graduatoria della provincia di Pisa degli insegnanti di matematica e fisica. Il professore risiede in Calabria, ma ha deciso di accompagnare gli studenti del classico alla fine della scuola. Poi c’è stato un imprevisto: ieri il docente ha inviato un certificato di malattia di dieci giorni. Ora il dirigente scolastico del liceo XXV aprile si trova a cercare il supplente del supplente e tutto questo quando mancano poche settimane alla fine delle lezioni.

La situazione paradossale, affrontata più volte nei consigli di classe e spiegata recentemente ai genitori, sta mettendo in difficoltà molti studenti che in questi due mesi hanno seguito le due discipline, ma non sono stati valutati. Le famiglie cominciano a chiedersi se c’era la possibilità di evitare tutto questo. Quello che emerge è che in due mesi non è stata trovata una soluzione definitiva al problema. Il supplente della Calabria aveva detto di sì all’incarico, ma faceva il pendolare per tre giorni alla settimane e non aveva accettato tutte le ore della cattedra per un problema di organizzazione personale. Una quinta era rimasta scoperta per quattro ore. E lo stesso dirigente scolastico, Sandro Scapellato, che ha l’abilitazione per insegnare le due materie, si era offerto di coprire insieme ad altri professori della scuola le ore lasciate dalla professoressa ammalata. Tutto questo in attesa di un definitivo affidamento della supplenza.

La situazione anomala emersa per il classico potrebbe capitare, così spiegano dall’istituto, anche in altre scuole della provincia, visto che la graduatoria provinciale è stata “percorsa” in lungo e in largo senza ottenere risposte positive. Dopo la recente immissione in ruolo di numerosi insegnanti, le graduatorie provinciali (scadono nel 2017) delle supplenze non sono state aggiornate. E questi sono i risultati. «Quello che potevamo fare lo abbiamo tentato – dice il dirigente scolastico Scapellato – È vero che la situazione è anomala, ma è altrettanto vero che non c’è soluzione. Tutti i docenti che abbiamo contattato hanno risposto di no. E la scuola non può affidare il lavoro a chiamata diretta. Ora stiamo contattando i laureati che hanno presentato alla nostra scuola una domanda di supplenza. Abbiamo solo sei domande e per ora una sola persona ci ha risposto con un “forse”».

Se nemmeno questa strada darà un risultato, il classico dovrà andare alla ricerca di insegnanti iscritti nelle graduatorie delle province limitrofe a quella pisana, per esempio Livorno, Lucca o Firenze. «Il sistema deve essere rivisto – aggiunge il preside – abbiamo cercato di informare costantemente le famiglie». I genitori hanno sollecitato la segreteria a cercare subito anche tra le liste di laureati delle Università di Pisa e Firenze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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