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Pontedera

Dopo le offese di razzismo

«Ci aspettavamo le scuse del Perignano a Diakite»

«Ci aspettavamo le scuse del Perignano a Diakite»

VICOPISANO. Un nuovo caso di razzismo scuote i campi di calcio. Durante il match di campionato Amatori Usip Valdera tra Arci Perignano e Asd Vicopisano, il calciatore maliano Ichaka Diakite tesserato...

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VICOPISANO. Un nuovo caso di razzismo scuote i campi di calcio. Durante il match di campionato Amatori Usip Valdera tra Arci Perignano e Asd Vicopisano, il calciatore maliano Ichaka Diakite tesserato tra le fila vicaresi, è stato oggetto di offese razziste da parte dell'allenatore avversario.

Dopo il fatto, in campo è accaduto di tutto, con l'accenno di una rissa subito sedata, l'espulsione dei due attori e le conseguenti decisioni del giudice sportivo. Peggio è andata al Vicopisano, che ha subito la squalifica per sette mesi di Diakite (reo di avere reagito agli insulti e da referto, avere urtato il direttore di gara alla notifica dell'espulsione), la squalifica di tre giornate dell'allenatore Matteo Corradini (accorso in campo per allontanare il proprio calciatore) e un punto di penalizzazione in classifica (maturato per la raggiunta quota limite in coppa disciplina). L'accaduto ha colpito anche l'Arci Perignano, con la squalifica per tre mesi inflitta all'allenatore-giocatore del club Gianluca Bagagli, autore dell'insulto razzista rivolto dalla panchina a Diakite.

L'Asd Vicopisano, letti i provvedimenti presi dalla Uisp e pubblicati nel Bollettino ufficiale numero 30 del 14 aprile, ha poi deciso di presentare ricorso, poiché considera «del tutto illegittime» le sanzioni comminate ai propri tesserati, comunque ritenute troppo pesanti per i fatti accaduti. Il ricorso del club poi chiede anche l'annullamento del punto di penalizzazione in classifica, perché tale provvedimento deriva a «seguito e per effetto dei provvedimenti» decisi dalla Uisp.

Insomma, gli amatori del Vicopisano chiedono giustizia e che la Uisp affronti con la dovuta attenzione il problema del razzismo sempre più presente sui campi di calcio della Valdera. «Appena ho visto Ichaka accerchiato dagli avversari - dice Matteo Corradini, allenatore del Vicopisano - sono entrato in campo per portarlo via e ho chiesto all'arbitro di mettere a referto l'accaduto. Non è la prima volta che uno dei nostri tesserati subisce offese razziste, tanto che nella concitazione del momento, ho anche detto al direttore di gara che avrei fatto uscire la squadra dal campo per protesta». Ichaka Diakite è originario del Mali, richiedente asilo in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato, ospite insieme ad altri tre cittadini del Mali del comune di Vicopisano. «Insieme a Diakite - racconta Corradini - abbiamo accolto in squadra altri tre ragazzi con alle spalle storie difficili, fatte di lunghi viaggi nel deserto e attraversate in gommone del mediterraneo. Crediamo nello sport come integrazione».

In campo, a volte, qualche parola grossa può anche volare: «Sì - continua - però a tutto c'è un limite. Ci aspettavamo un gesto distensivo da parte dell'Arci Perignano, ma non è arrivato. Dopo due settimane di silenzio, allora abbiamo deciso di far conoscere l'accaduto». Il calciatore, dai noi sentito, Ichaka, ha confermato di essere stato offeso. «L’italiano lo parlo poco ma ho capito benissimo che mi aveva chiamato nero di m.... ». Comunque il calciatore punta a gettare acqua sul fuoco. «Per me bianchi e neri sono tutti uguali, sono in Italia da 7 mesi e mi trovo benissimo. Per me questo episodio si chiude qui».

Carlo Palotti

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