Sicurezza
Tartufi, Iva al 20% e via l’anonimato
VOLTERRA. Il tartufo potrebbe diventare presto prodotto agricolo con due novità importanti per il settore. La prima è la diminuzione dell’Iva dal 22 al 10%. La seconda è l’eliminazione dell’anonimato...
VOLTERRA. Il tartufo potrebbe diventare presto prodotto agricolo con due novità importanti per il settore. La prima è la diminuzione dell’Iva dal 22 al 10%. La seconda è l’eliminazione dell’anonimato per chi trova i tartufi e li rivende ai commercianti. I cambiamenti sono contenuti in un emendamento presentato dal Governo, in Commissione Politiche Ue, che potrebbe diventare presto legge recependo quanto già avviene negli altri Paesi europei.
Un passaggio di cui si parla da tempo, che gli addetti ai lavori attendevano, ma che presenta alcuni lati non troppo chiari, secondo Alessio Bernini, presidente dell’Associazione tartufai dell’Alta Valdicecina: «Se lo scopo è quello di incrementare la tracciabilità dei tartufi, con l’eliminazione dell’anonimato dei tartufai, sono d’accordo con le intenzioni del Governo. Ma siccome la novità più importante è quella della riduzione dell’Iva, penso che si tratti di una legge che, ancora una volta, favorisce i commercianti. Non a caso questo percorso parlamentare è stato voluto e sostenuto fortemente dai grandi gruppi che commercializzano tartufi».
Luci e ombre, quindi, secondo Bernini che non finiscono qui.
«A ben vedere, la tracciabilità dei prodotti alimentari e agricoli esiste già - aggiunge il presidente dei tartufai della Valdicecina - Basterebbe farla rispettare per davvero. Sono sicuro che servano un cambiamento della normativa e una regolamentazione delle aree dove cercare i tartufi. Ma spero che non si riveli tutto un passaggio normativo poco utile a chi alimenta il settore». (a.q.)
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