Italia
Ponsacco è al bivio: rilancio o addio
L’Ente Mostra deciderà a giorni. Il Comune propone un cambio di destinazione d’uso dell’immobile per ridurre i costi
PONSACCO. O rilancio o chiusura. Non sembrano esserci alternative per la Mostra del mobilio di Ponsacco, da tempo caduta in una crisi sotto i colpi della crisi del settore del legno e spese enormi per i sei piani e un attico che hanno bisogno di una radicale trasformazione. Ieri si sarebbe dovuta tenere la riunione tra gli esponenti dell’ente proprietario della Mostra e l’amministrazione comunale. Un appuntamento in cui il Comune avrebbe tirato le fila di una operazione volta al rilancio della struttura, ma sempre dopo aver capito le intenzioni dei mobilieri. L’incontro, però, è saltato per via della necessità di approvare il bilancio in un’assemblea dei soci in programma in questi giorni. E, in quella circostanza, dovrebbe arrivare anche il via libera al rilancio della Mostra o alla progressiva chiusura.
«Su quest’ultimo aspetto so che non tutti i mobilieri sono d’accordo a proseguire con ulteriori investimenti per il rilancio - spiega Massimiliano Bagnoli, assessore alle attività produttive del Comune di Ponsacco - Ma la decisione finale dovrebbe uscire dall’assemblea a cui, poi, seguirà l’incontro con l’amministrazione comunale».
Dal canto suo, il Comune ha in mente una soluzione per il rilancio che tiene conto degli alti costi di Imu e Tari, le tasse sugli immobili e dei rifiuti.
«Essendo la Mostra un’esposizione commerciale, al pari dei grandi supermercati - riprende Bagnoli - le spese sono enormi. La destinazione d’uso originaria è superata dai tempi e andrebbe cambiata, creando una sorta di show room interno per le aziende solo in alcuni dei sette piani dell’edificio. In questa maniera i soldi risparmiati dalle tasse potrebbero essere reinvestiti per ammodernamento degli spazi rimanenti. Il resto, infatti, dovrebbe essere adibito a spazi con destinazioni diverse, come aule per la formazione o coworking o laboratori per il design».
Insomma, questo è il piano della giunta del sindaco Francesca Brogi rispetto a un simbolo di Ponsacco, quel grattacielo che per anni ha rappresentato molto per le famiglie della zona, dove si concentravano gli sforzi di intere generazioni, il cui futuro, però, non è assolutamente certo. Il tutto alla vigilia di un anniversario importante visto che, come si legge nel sito internet, «la Mostra del Mobilio, nata dopo un felice esperimento nel 1947 con l’apertura di una mostra estiva, nasce il 22 gennaio del 1950, sotto la denominazione di Ente Mostra permanente del mobilio società cooperativa a responsabilità limitata». L’anno prossimo sarebbero, quindi, 70 anni da quell’esperimento (l’esposizione estiva) da cui poi sono nate stagioni d’oro per i mobilieri ponsacchini.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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