Il dolore
Al posto della vecchia sede aprirà un supermercato
CASCINA. Una fine lenta quanto irreversibile iniziata già dal 1999 quando la cooperativa aveva rinunciato ad organizzare laCampionaria del mobile e dell’arredamento che si svolgeva in autunno. «In...
CASCINA. Una fine lenta quanto irreversibile iniziata già dal 1999 quando la cooperativa aveva rinunciato ad organizzare laCampionaria del mobile e dell’arredamento che si svolgeva in autunno.
«In primo luogo è bene ricordare che la rilevante trasformazione della struttura industriale legata alla produzione del mobile ha determinato a Cascina un progressivo ridimensionamento delle attività artigianali», aveva scritto in una nota l’amministrazione comunale che di solito collaborava all’organizzazione dell’evento. «Il consistente e laborioso insieme produttivo, qualitativamente di altissimo livello, che trovava nella Mostra del mobilio il luogo simbolico di un contesto di rappresentanza generale si è pian piano ridimensionato e la Mostra che aveva circa 100 soci e 300 stand, è diventata una realtà molto più contenuta, con una consistenza di meno di 20 soci», prendeva atto della debacle il Comune già nel 1999.
La struttura esistente - si spiegava quando c’era da concludere l’operazione della vendita della vecchia sede - risulta sovradimensionata ed «inoltre appare non più corrispondente alle necessità degli artigiani per l’articolazione delle aree espositive prive di quella flessibilità nell’organizzazione degli spazi e senza quella più estesa visibilità verso il cliente che risulta necessaria nel contesto attuale del settore del mobile». Per questo l’immobile della mostra è stato venduto al Consorzio Etruria, poi travolto dalla crisi economica con conseguenze anche per la stessa cooperativa visto che il consorzio non aveva onorato gli impegni finanziari. La cooperativa dei soci artigiani ha costruito la sede attuale che è stata chiusa da poco. Proprio quando si è saputo che la Conad realizzerà un supermercato nella vecchia sede.
Un tentativo di rispolverare la Campionaria nella nuova sede non aveva poi avuto l’esito sperato dagli organizzatori. E i nuovi venti di crisi che soffiano sulla cooperativa rischiano di spazzare via uno dei simboli di quella che un tempo era la principale attività produttiva di Cascina.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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