Il Tirreno

Pontedera

Bpl, ogni dipendente gestisce 15 milioni

Bpl, ogni dipendente gestisce 15 milioni

Il 2015 si è chiuso con un utile di circa 1,7 milioni di euro, il soci hanno superato quota 6.200

2 MINUTI DI LETTURA





LAJATICO. L’attività di sviluppo aziendale della Banca Popolare di Lajatico ha prodotto nell’anno nuovi volumi operativi per 46 milioni di euro, per un incremento pari al 2,9%. I volumi complessivi ammontano, a fine anno, a 1.698 milioni di euro (+ 2,8%) e, quindi, ciascuno dei 114 dipendenti — effettivamente operativi – gestisce, mediamente, 15 milioni di euro, consolidando la sostanziale stabilità dell’indice di produttività aziendale. I maggiori incrementi si sono registrati sul fronte della raccolta da clientela mentre gli impieghi hanno fatto segnare un leggero decremento (-0,7%) in linea con l’andamento regionale. «Il patrimonio netto - spiegano in banca - si è incrementato del riparto dell’utile dell’esercizio precedente in quanto l’attuale politica aziendale, anziché propendere per l’emissione di nuove azioni, tende a privilegiare la circolazione dei titoli esistenti, assicurando scambi fluidi dl azioni nel contesto di un mercato interno che negli anni ha dimostrato un’ottima capacità di funzionamento».

Il numero dei soci ha superato le 6.200 unità. Le svalutazioni complessive ammontano al 31 dicembre a 25,4 milioni di euro rispetto ai 19,7 dell’anno precedente.

L’andamento reddituale costituisce un elemento caratterizzante del bilancio 2015 in quanto condizionato da un evento eccezionale. Infatti, a novembre è stato varato il decreto “salva banche” per gestire la risoluzione della crisi di quattro istituti di credito: Banca Marche, Carichieti, Cariferrara e Banca Etruria. La quota con la quale la Banca Popolare di Lajatico ha dovuto forzosamente aderire al salvataggio ammonta a 847.000 euro, interamente a carico dell’esercizio. «Nonostante questo - dicono all’istituto di credito - il risultato economico 2015 fa segnare un leggero incremento rispetto all’anno precedente, denotando una capacità reddituale in ulteriore crescita. In situazioni normali l’utile netto 2015 sarebbe stato parti a 2.285.000 euro con un incremento di oltre il 37% rispetto all’anno precedente».

I costi operativi, attestati a poco più di 14 milioni (anche per la presenza della contribuzione al Fondo di risoluzione) fissano l’utile prima delle imposte a 2,6 milioni, rispetto ai 3 milioni del 2014. Una minore incidenza del gravame fiscale porta l’utile netto di esercizio ad 1.729.195,29 euro per un incremento del 3,9% rispetto all’anno precedente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa