Attenzione
Elezioni, i Riformisti schierati con Antonelli
Punto fondamentale del programma è l’istituzione dei consigli di partecipazione sull’esempio di quanto fatto a Pisa, l’obiettivo è un dialogo migliore con i cittadini
CASCINA. Alessio Antonelli alle prossime amministrative potrà contare anche sui Riformisti per Cascina. Ieri, con una conferenza stampa, gli alleati del sindaco uscente hanno presentato un punto programmatico che ritengono interessante, probabile cavallo di battaglia di tutta la coalizione alle prossime elezioni: l'istituzione sul territorio cascinese di 3 o 4 consigli territoriali di partecipazione, più comunemente conosciuti come Ctp. L'idea dei Riformisti cascinesi deriva dalle analoghe e positive esperienze sviluppate dal comune di Pisa dopo la cessazione delle vecchie circoscrizioni. Il territorio cascinese è ampio e frastagliato e dopo diversi incontri con i cittadini, i riformisti hanno pensato che i Ctp potrebbero riavvicinare le istituzioni alla popolazione.
«Ringraziamo pubblicamente Alessio Antonelli - dice Claudio Salati, coordinatore territoriale dei Riformisti - che in questi mesi, durante gli incontri avuti con la cittadinanza, è stato sempre presente insieme ad Alessandro Ribechini. L'istituzione dei Ctp punta a rivitalizzare il territorio di Cascina. Individuate 3 o 4 macro aree, i Ctp daranno più servizi al cittadino facendolo sentire più partecipe alla vita della città».
Nel 2008 i consigli di circoscrizione furono mandati in soffitta, poiché troppo costosi. «La Regione Toscana - spiega Giancarlo Andreotti - ovviò a questa scelta istituendo i consigli territoriali di partecipazione. A differenza delle circoscrizioni i Ctp non sono ad elezione diretta, non gravano sulle casse pubbliche, e sono nominati dal consiglio comunale che li sceglie (proporzionalmente ai voti presi) tra i candidati delle varie liste elette. In un comune come Cascina, se ad esempio saranno istituiti 5 Ctp da 20 componenti ciascuno, 100 cittadini parteciperanno direttamente alla vita della pubblica. Come cantava Giorgio Gaber libertà è partecipazione, e i pareri di 100 persone in più sui problemi del comune daranno una mano importante». Ma quali saranno le funzioni dei Ctp? «Intanto - continua Andreotti - diranno la loro sui grandi temi come il piano regolatore, le varianti urbanistiche e il bilancio comunale. Poi potranno organizzare assemblee con i cittadini e aumentare la partecipazione alla vita pubblica della gente. C'è grande richiesta di partecipare e i Ctp da una parte diminuiranno il senso di lontananza dal palazzo comunale che abbiamo riscontrato sul territorio, mentre dall'altra, ricreeranno quello di comunità».
«La proposta dei Ctp - conclude Antonelli - è molto interessante, perché i cittadini potranno e dovranno partecipare responsabilmente, come in una comunità, sporcandosi le mani».
Carlo Palotti
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