Il dolore
Col Mercatale rinascono i vecchi sapori contadini
Ogni terza domenica del mese appuntamento con il buon cibo a chilometro zero La manifestazione si tiene la mattina in piazza Dante Alighieri a San Miniato
SAN MINIATO. Un appuntamento con il gusto e il buon cibo a chilometro zero, quello che si tiene ogni terza domenica del mese - dalle 8,30 alle 13 - sotto i loggiati di piazza Dante Alighieri, a San Miniato. È il Mercatale. Una manifestazione che punta sulla commercializzazione di prodotti a filiera corta. Qui si possono trovare carni, insaccati, formaggi, frutta, verdura, marmellate genuine ma anche pane, miele, dolci, conserve e il pregiato olio d'oliva. Un totale di 20 stand espositivi con prodotti di aziende sanminiatesi e zone limitrofe, che possono distare al massimo 40 chilometri dalla città della Rocca. Facendo un giro tra i banchi che espongono i prodotti, si resta subito colpiti dai profumi, colori e odori del cibo di una tradizione antica, rurale, rispettosa della natura e dell'ambiente e lontana dai ritmi frenetici delle produzioni industriali. Chi sceglie di fare la spesa al Mercatale punta sulla qualità e sul cibo genuino.
«Lo scopo di questa manifestazione, nata 7 anni fa, è quello promuovere i prodotti che rappresentano il panorama locale - spiega Alberto Bellesi, presidente dell'associazione "Mercato della terra di San Miniato" nonché produttore di olio - La clientela ormai è consolidata e si contano, in media, 500 persone per ogni edizione, ma c'è ancora spazio per far crescere questa manifestazione».
Il Mercatale ha debuttato nel 2009, nell'ambito del progetto regionale "Filiera corta, rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani". Nato dalla collaborazione fra il Comune di San Miniato e l'assessorato alle attività produttive - oggi guidato dall'assessore Giacomo Gozzini - con l'associazione Condotta slow food, a partire dal 2012 viene gestito dall'associazione dei produttori del Mercatale di San Miniato. È quest'ultima che, ad oggi, lo organizza sotto i loggiati di piazza Dante Alighieri, negli spazi messi a disposizione dall'amministrazione. Un appuntamento fisso, quasi rituale, dove si possono acquistare - e degustare - prodotti freschi, non trattati con pesticidi e conservanti. Un mercato a chilometro zero che punta a favorire la conoscenza del buon cibo di qualità, della cultura alimentare locale e della filosofia della filiera corta, grazie al quale viene promosso l'incontro diretto fra produttori e consumatori. Un modo di dare vita ad una vera e propria "rete solidale" fra soggetti diversi, all'interno della cornice della città della Rocca che da sempre si contraddistingue per le prelibatezze enogastronomiche.
«Le aziende che scelgono di esporre al Mercatale corrispondono ai valori "buono, pulito e giusto" promossi dalla nostra associazione - dice Lucia Alessi, presidente della Condotta Slow Food di San Miniato - I prodotti, infatti, devono essere di ottima qualità organolettica ed essere liberi da trattamenti chimici, in modo da garantire la sostenibilità ambientale. Con questo tipo di mercato vogliamo dare un sostegno ai produttori locali e accorciare la filiera, lontano dalle logiche della grande distribuzione. Pensiamo che il valore del cibo, in fondo, rispecchi anche la giustizia sociale. Così, oltre a valorizzare i contadini e il mercato locale, si crea anche un ritorno economico sul territorio che permette di mantenere in vita l'agricoltura toscana».
Un incontro con il gusto della tradizione nostrana, un momento particolare, per ritrovare il sapore di una tradizione quasi dimenticata e il ritmo "lento" del cibo sano e gustoso.
Elena Battaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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