Italia
Muore ex sindacalista anima dello “scioperone”
Se n’è andato a 87 anni Giacomo Dolo uno dei protagonisti delle lotte operaie nella città della Piaggio. Il funerale nella chiesa di San Giuseppe
PONTEDERA. Cinque mesi fa era rimasto vedovo e l’altro pomeriggio anche lui se n’è andato. Giacomo Dolo, 87 anni, uno dei vecchi sindacalisti che hanno fatto la storia di Pontedera, è morto nella sua abitazione di via Veneto. A trovarlo ormai senza vita è stata la sorella. Dopo pranzo il pensionato, come tante altre volte, è andato a riposarsi.
Un malore improvviso lo ha colto nel sonno. E quando la sorella è andata a trovarlo, alle 17 circa, si è resa conto che l’uomo non rispondeva. Era morto. La donna ha chiesto l’intervento del 118 ma il personale dell’emergenza sanitaria non ha potuto fare altro che constatare la morte. La salma del pensionato è stata composta nelle stanze mortuarie della Pubblica assistenza di Pontedera e domenica 17 aprile alle 15 nella chiesa di San Giuseppe, nel quartiere di Fuori del Ponte, si svolgerà il funerale.
La morte di Dolo è stata ricordata, anche con alcuni post pubblicati su Facebook, da chi conosceva la sua storia. Un uomo molto stimato in città, proprio perché si era sempre battuto in difesa dei diritti dei lavoratori della Piaggio. Lui che in fabbrica ci lavorava conosceva anche le condizioni degli operai. «Uomo integerrimo e contrario ai compromessi d’interesse personale. Era un piaggista. Si era battuto per il miglioramento delle condizioni della classe operaia. Se n’è andato fiero dei suoi valori e dei suoi ideali», lo ricorda un familiare in questo momento di lutto per la comparsa del pensionato.
Anche se aveva superato gli 80 anni, Dolo era una persona lucida, era sempre un piacere parlare con lui anche di argomenti e fatti attuali. In passato era stato uno dei sindacalisti di punta durante gli scioperi e le lotte operaie della fine degli anni Cinquanta e dell’inizio degli anni Sessanta. Aveva fatto anche parte del comitato centrale del Pci e aveva ricoperto incarichi di amministratore nel comune di Pontedera. Aveva conosciuto tanti maggiorenti del partito comunista, come Alessandro Natta, del quale talvolta ricordava alcuni aneddoti.
Dolo, delegato Fiom, era stato uno dei protagonisti dello scioperone del 17 maggio 1962. La Fiom, rompendo gli indugi, proclamò lo sciopero a partire dalle 14,45. Il turno di sera non doveva entrare. Ma per chi aspettava fuori senza farsi intimidire e per chi ancora era in fabbrica, col grembiule o il flessibile in mano, il tempo non passava mai. Oggi i familiari e la città potranno rendergli omaggio per l’ultimo saluto.
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