La protesta
La chiesa di Treggiaia off limits per lavori di ristrutturazione
TREGGIAIA. Finalmente dopo anni dalla presentazione del primo progetto alla Diocesi e l'attesa della copertura finanziaria, con il nullaosta della Soprintendenza delle belle arti di Pisa, il decreto...
TREGGIAIA. Finalmente dopo anni dalla presentazione del primo progetto alla Diocesi e l'attesa della copertura finanziaria, con il nullaosta della Soprintendenza delle belle arti di Pisa, il decreto di Vincolo e la recente Segnalazione di inizio attività (Scia) sono iniziati i lavori al complesso parrocchiale dei santi Bartolomeo e Lorenzo nel centro storico a Treggiaia.
Per consentire una corretta esecuzione dei lavori ed evitare pericoli per i parrocchiani, la chiesa rimarrà quindi chiusa al pubblico. La chiesa
L'intervento migliorativo per tutta la frazione del comune di Pontedera e il cuore del paese storico è stato possibile grazie al contributo della Commissione episcopale di Roma (Cei), che coprirà la metà dell'importo dei lavori, e al contributo derivante dal 9% degli oneri di urbanizzazione che nel biennio 2012/1013 sono stati assegnati dalll’amministrazione comunale.
«Siamo stati in grado di partire soltanto in questo periodo contando con la quasi totale copertura finanziaria - si legge in una nota della parrocchia e della direzione dei lavori - perché il Comune ci ha fornito una parte della somma a noi assegnata e confidiamo che prima della fine dell’opera, prevista per la fine anno, ci eroghi la parte rimanente».
Dopo l'inizio dei lavori è stato deciso di chiudere la chiesa parrocchiale fin da subito per permettere alla ditta che ha vinto l'appalto, Mazzei costruzioni di Ponsacco, di lavorare con maggior sicurezza e cercare in questo modo di velocizzare i tempi. «Si avvisa la cittadinanza che le messe feriali saranno effettuate alla scuola materna Sacro cuore e le messe dei giorni prefestivi e festivi si svolgeranno sempre al Santuario di Ripaia fino alla fine dei lavori - dicono ancora i responsabili della parrocchia - Approfittiamo per comunicare ai cittadini che il progetto comprende anche il campanile, ma non la parte strutturale che riguarda l’attacco delle campane che oggi rispetto al 2008 è molto peggiorato».
La parrocchia sta valutando la soluzione più idonea per il consolidamento delle campane ed «è questo l'aspetto del campanile che non è previsto nel finanziamento Cei che non può essere aggiunto alla precedente richiesta di finanziamento, e per il quale la parrocchia sta chiedendo offerte - recita il comunicato - Ringraziamo la Diocesi che ci ha seguito in ogni passo di questa operazione, tutti i parrocchiani che si sono impegnati per svuotare la compagnia e la canonica. E ci scusiamo con tutti i cittadini del centro storico per i disagi che i lavori porteranno, confidiamo nella pazienza e nella comprensione di tutti».
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