Italia
Tassa rifiuti, evade uno ogni quattro
Il Comune deve ancora incassare 2,3 milioni per il 2015
PONTEDERA. Un pontederese su quattro non è in regola con il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti. Il dato riguarda il 2015, ma i morosi sono stati parecchi anche nel 2013 e nel 2014. C'è chi dopo la prima comunicazione di sollecito provvede a pagare l'imposta e chi, invece, lo fa solo dopo aver ricevuto l'avviso firmato Equitalia. A fine 2015 solamente il 75% degli utenti ha pagato regolarmente la Tari. Il Comune sta aspettando di incassare dai cittadini il restante 25%. Tradotto in euro: 2 milioni e 350mila. E ora negli uffici di Palazzo Stefanelli si pensa a un piano per combattere l'evasione e riuscire a far quadrare i conti. Cercando di ridurre al minimo il numero dei "furbetti" che non pagano.
Costo del servizio. Ogni anno il Comune di Pontedera versa 7 milioni e 300mila euro a Geofor, la società presieduta da Paolo Marconcini che si "prende cura" dell'immondizia di Pontedera e dintorni. Di questi soldi 6 milioni e 580mila euro servono per servizi legati alla raccolta rifiuti, come il porta a porta, mentre 720mila euro è l'importo speso per la pulizia delle strade. «In teoria dovremmo recuperare totalmente dalle tariffe pagate dai cittadini - spiega l'assessore al bilancio Marco Papiani - i soldi che eroghiamo per garantire il servizio agli utenti. Nella realtà, però, non è cosi. Ci sono molte persone che non pagano, e se esistono casi di nuclei familiari con difficoltà economiche ci sono anche molti evasori che potrebbero pagare».
Evasione. Nelle casse comunali dunque dovrebbero finire alla fine di ogni anno 7 milioni e 280mila euro derivanti dal pagamento della Tari dei residenti. E invece al termine del 2015 l'ammontare delle tasse pagate sui rifiuti non è arrivato neppure a 5 milioni: per la precisione 4milioni e 874mila euro. E le cose non sono andate tanto meglio nel 2014, dato che il Comune aspetta ancora di incassare 1 milione e 550mila euro di imposte non pagate. Lievemente più basso lo stesso dato relativo al 2013: 1 milione e 260mila euro. «Nell’ambito della Tari, al di là della difficoltà economica che in alcuni casi mette seriamente in difficoltà l'utente rispetto al pagamento della tariffa, c'è anche una buona dose di malcostume. Sembra che la Tari sia vista con minore attenzione rispetto, per esempio, alla tassa sulla proprietà immobiliare, che registra un tasso di morosità molto basso», dice ancora Papiani, che mette in guardia gli evasori: «Stringeremo le maglie per ridurre il numero di utenze che non pagano la Tari, è un impegno dell’amministrazione».
Sconti. Due settimane fa il numero uno di Geofor, Marconcini, ha ufficializzato lo sconto del 3% sulla Tari per quanto riguarda le utenze domestiche. Una piccola boccata d'ossigeno per i contribuenti, che in futuro potrebbe farsi più consistente, come rivela l'assessore Papiani: «Un impegno civile nella gestione dei rifiuti è un bene per tutti. Se i cittadini pagassero regolarmente l'imposta, se venisse seguito alla lettera il sistema porta a porta, rispettando l'orario di posizionamento dei sacchi fuori dalle abitazioni e differenziando capillarmente la spazzatura, Geofor svolgerebbe meno lavoro - conclude Papiani - e i cittadini pagherebbero una tariffa minore di Tari: lo sconto potrebbe passare dal 3% attuale al 6% in tempi relativamente brevi».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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