Sicurezza
Parrini candidato sindaco della lista Progetto Cascina
Lo schieramento nasce sulle orme dell’attività portata avanti dal Terzo Polo «Facciamo questa scelta come servizio alla comunità, puntiamo al ballottaggio»
CASCINA. Nella nuova sede in via Tosco Romagnola 1773, la lista civica Progetto Cascina ha presentato il simbolo e candidato Michele Parrini a sindaco. Alle prossime amministrative, quindi, oltre ad Antonelli, Ceccardi, Sbrana ed al candidato della sinistra, proverà a farsi valere anche la lista civica formatasi sulle orme del Terzo Polo: l'esperienza trasversale che ha lungamente battagliato con l'amministrazione uscente dai banchi dell'opposizione del consiglio comunale.
«Progetto Cascina - spiega Michele Parrini - è la naturale evoluzione del Terzo Polo. Durante il mandato di Alessio Antonelli (Pd), diversi consiglieri provenienti da esperienze e posizioni differenti, hanno trovato e perseguito in consiglio comunale una linea comune per un progetto amministrativo. Di fronte a noi avevamo due possibilità: chiudere o proseguire l'esperienza, rilanciandola. Tra le due strade ha vinto quella di continuare a metterci in gioco per cambiare la città».
La scelta di correre come aspirante sindaco, per Parrini non rientra tra quelle prese per passione: «Progetto Cascina non nasce per passione ma per senso civico e per spirito di servizio alla comunità».
Nel simbolo oltre ai colori della bandiera italiana e al nome della neonata lista civica, campeggiano anche una "squadra" e la stilizzazione del "Quarto stato".
«Il nome Progetto Cascina - prosegue Parrini - è stato scelto perché la città ha bisogno di un progetto, mentre la squadra da falegname riprende quella presente sul gonfalone del Comune e rappresenta il lavoro. Il Quarto stato stilizzato richiama la partecipazione delle persone. Noi vogliamo essere l'espressione dei cittadini».
Di seguito Parrini spiega anche i processi che Progetto Cascina attuerà affinché i cittadini partecipino al governo e alle scelte.
«La giunta uscente - dice - prima preparava i progetti e poi li esponeva alla cittadinanza. Noi ci muoveremo diversamente: prima cercheremo di capire i reali problemi e le esigenze della gente, poi, preparato il progetto, lo sottoporremo alla cittadinanza per renderlo effettivo».
Progetto Cascina non andrà al voto solo per partecipare: «Puntiamo al ballottaggio. E poi, agganciato l'obiettivo, vedremo il da farsi. Ci sederemo a un tavolo e discuteremo con chi riterremo idoneo al nostro progetto».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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