Il Tirreno

Pontedera

entro la fine del mese

Arredi con plastica riciclata nei giardini

CASTELFRANCO. Riqualificazione all'insegna della sostenibilità e del riciclo per tre aree verdi del comune, nel grande parco di viale 2 Giugno nel capoluogo, in piazza Buoncristiani ad Orentano e in...

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CASTELFRANCO. Riqualificazione all'insegna della sostenibilità e del riciclo per tre aree verdi del comune, nel grande parco di viale 2 Giugno nel capoluogo, in piazza Buoncristiani ad Orentano e in piazza Pertini di Villa Campanile. Aree che entro la fine del mese saranno corredate di giochi, arredi e pavimentazioni antitrauma realizzati dalla ditta Green Project - Ideal Plast in "plasmix", plastica riciclata trattata dietro l'angolo, alla ditta Revet di Pontedera, da rifiuti ed imballaggi recuperati e differenziati nel bacino Geofor.

«Un modo per ribaltare l'idea che gli amministratori ed i cittadini spesso hanno avuto del rifiuto, quasi fosse un fine e non un mezzo - dicono il sindaco Gabriele Toti e l'assessore all'ambiente Federico Grossi - Noi oggi invece vogliamo dare un segnale nella direzione di una consapevolezza da parte di tutti che la differenziazione paga. Un messaggio che uniamo in questo caso anche all'idea che le aree verdi sono di tutti i cittadini e come tale devono essere sentite. Anche per questo un'area in particolare, quella del capoluogo, sarà mantenuta con l'aiuto di un esercizio commerciale adiacente, La Bottega del Gelato, che si farà carico della manutenzione ordinaria in quanto ha aderito al progetto di adozione delle aree verdi "Castelfranco Bene Comune"».

Ringraziamenti da parte dell'amministrazione sono poi stati rivolti alla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato che ha finanziato le opere con 42mila euro (il Comune ne ha messi 38mila). «Un passo ulteriore dal concetto di "energia rinnovabile" a quello, meno diffuso, di "materia rinnovabile" - ha precisato il presidente di Geofor Paolo Marconcini - un'economia circolare che viene promossa oggi da quello che è un Comune che rappresenta sicuramente un'eccellenza nel porta a porta, con percentuali di differenziata che oscillano fra il 70 e l'80%».

«Materiali tornati a nuova vita e quindi strappati al recupero meramente energetico degli inceneritori - spiega Diego Barsotti di Revet, azienda che fu fra le prime a buttarsi nel settore del recupero plastiche - positivo che adesso vi siano amministratori pronti a scommettere su questi materiali».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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