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Pontedera

Ex Salina, è muro tra operai e azienda

Ex Salina, è muro tra operai e azienda

Contro i licenziamenti ventiquattr’ore di stop alla produzione

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SALINE DI VOLTERRA. «L’unica soluzione a questa vertenza è che l’azienda ritiri i licenziamenti. Solo a quel punto ci potremo sedere al tavolo per discutere delle questioni ancora aperte». È un coro pressoché unanime quello che si è alzato ieri mattina davanti ai cancelli della Locatelli di Saline di Volterra prima e poi nel piazzale fra la fabbrica e lo storico circolo della frazione, quello che un tempo era dei ferrovieri.

Una mattina di lotta operaia, bandiere dei sindacati, fasce tricolori di sindaci e di solidarietà fra lavoratori, visto che oltre a quelli della ex Salina di Stato, che hanno scioperato otto ore per ciascuno dei tre turni previsti e un totale di ventiquattr’ore, c’erano anche rappresentanze dei dipendenti di Altair, della Smith Bits e degli ex operai dello stabilimento di scalpelli per perforazioni petrolifere che fino a pochi mesi fa erano impegnati in una durissima lotta contro la proprietà per evitare il taglio drastico della forza lavoro. E che, invece, è arrivato puntualmente.

Alla Locatelli la situazione non è uguale a quella vissuta per la Smith Bits. L’azienda ha licenziato tre dipendenti addetti all’amministrazione ritenendoli esuberi, visto che questa attività la gestisce nello stabilimento di Bolgare, in provincia di Bergamo. «Sì, però, malgrado ci abbiano mandati a casa un po’ di amministrazione viene ancora fatta a Saline, così com’è sempre stato», dicono Flavia Poli e Cristina Di Lucido, le prime due licenziate che, durante la manifestazione di ieri reggevano uno striscione con la scritta “Dignità alla Salina”.

«La protesta non è solo per le persone licenziate - ha detto Federico Mambrini, esponente della Uila Uil a nome delle altre sigle sindacali - perché i problemi alla Salina sono molteplici. A cominciare dal difficile clima instaurato dalla dirigenza nei confronti dei lavoratori. La priorità per noi è ritirare i licenziamenti. Poi potremo affrontare il tema del doppio contratto all’interno dello stabilimento che, tra l’altro, crea disparità salariali tra i dipendenti». Un concetto espresso anche da Massimo Basilei, della Cgil, presente alla manifestazione insieme al collega di sindacato, Vincenzo Parrella, e ad altri esponenti della stessa sigla.

Al presidio davanti ai cancelli e alla successiva assemblea pubblica erano presenti anche i sindaci di Pomarance e di Volterra, Loris Martignoni e Marco Buselli. Quest’ultimo ha ribadito il concetto del ritiro dei licenziamenti da parte della Locatelli come primo passo per poi «sedersi al tavolo del confronto». Poi, riferendosi agli operai della ex Salina di Stato il sindaco della città etrusca ha detto: «Vi ringrazio e vi dico che non siete soli. La nostra presenza e quella dei lavoratori dell’Altair e della Smith e gli ex operai dell’azienda di Saline dimostrano che questa è una battaglia di tutto il territorio». Martignoni, dal canto suo, ha sposato la tesi del ritiro delle lettere di licenziamento, ma ha anche spiegato che «serve maggiore chiarezza con l’azienda e c’è bisogno di aprire un confronto sui problemi. Perché è da tempo, ormai, che discutiamo di questa azienda ma, evidentemente, non siamo ancora riusciti a trovare la strada giusta per andare avanti serenamente».

Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì quando i casi di Poli e Di Lucido saranno valutati dalla commissione della Direzione territoriale del lavoro a Pisa, dove l’azienda ha aperto il licenziamento per cause oggettive.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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