Finanza
Arrestato un ladro di bancomat
I carabinieri intercettano i malviventi e il colpo va in fumo, la banda fugge e sperona un’auto
SAN MINIATO. Stavano per fare il doppio colpo. Erano pronti a devastare le agenzie di due istituti di credito, Banca Toscana (ora Monte Paschi) e Cariparma, che sono a centro metri di distanza l’uno dall’altra. Conoscevano a memoria la parte del film già visto in numerosi centri delle province della Toscana, a cominciare da quelle di Pisa, Lucca e Livorno. Erano arrivati a Sesto Fiorentino per agganciare con la gru del carro attrezzi - già usato nei giorni scorsi a San Miniato e rubato alla carrozzeria Di Gianni a Capanne - gli sportelli bancomat.
I carabinieri li hanno fermati prima del colpo alla Banca Toscana, impedendo la devastazione delle strutture dell’agenzia e il furto dei contanti. Uno dei ladri è finito in manette. Tre sono ricercati. Anche se l’operazione non si è conclusa con l’arresto di tutti i componenti della gang, i carabinieri hanno dopo una notte di caccia ai ladri e un rocambolesco inseguimento dei malviventi hanno messo un punto fermo in un’indagine che non era facile. Si parla di ladri pronti a tutto, che si sono dati alla fuga ai piedi dopo avere tentato di speronare un’auto dei carabinieri. Ladri professionisti, ormai collaudati nel compiere gli assalti ai forzieri dei bancomat, simulando incidenti stradali per distrarre i passanti e sviare le attenzioni dai loro piano di distruzione.
E così dopo numerosi furti – non si sa ancora quanti saranno addebitati alla stessa banda - ha finalmente avuto un nome uno dei quattro componenti di una banda specializzata nei furti degli Atm degli sportelli bancomat compiuti con "spaccata" realizzata con il carro attrezzi, usato come ariete. Si chiama Roland Selimovic, ha 22 anni è di origine sinti, nato e residente a Roma, con una pagina di precedenti per reati contro il patrimonio.
L’indagine è stata condotta congiuntamente dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Pisa e da quelli della compagnia di San Miniato. Tutto è iniziato il 7 aprile dopo il raid da 18mila euro ai danni della Cassa di Risparmio di Volterra in viale Marconi. Poiché, è noto, non esiste il “delitto” perfetto, a San Miniato i ladri devono avere compiuto un passo falso, devono avere lasciato una traccia utile per risalire a loro. La scorsa notte, quando i carabinieri pisani hanno localizzato a Sesto Fiorentino il carro attrezzi utilizzato a San Miniato, l’operazione ha avuto inizio. Non restava che attendere i ladri: questa volta il set non sarebbe stato tutto per loro. Sembra di vedere la scena: ecco i malviventi, sono in quattro a bordo di una Polo (rubata poco prima). Sono vestiti con tute di colore scuro, travisate con cappuccio e sciarpe. Uno dei quattro sale alla guida del mezzo per il soccorso stradale, scortato dai complici nella vicina via Di Vittorio. Obbiettivo la Banca Toscana con Atm esterno. Ma non fanno in tempo ad agganciare il forziere. I carabinieri fanno saltare il piano e sventano il furto.
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